Sei Dee già Pulp

Cooperative politeiste non dogmatiche --> https://plus.google.com/115879946708164944187/about
#sondaggi Due italiani su tre contrari abolizione #art18. Stesso campione che dà il #PD al 40,4% e #Renzi con la fiducia a 50 (+11 su Napolitano; altri leader, staccati, tra 20 e 17).
Secondo me è sì 3% no 6% "18 de che?" 90% - Braga
"18 de chè" 90% +1 - M.
Islamic State Issues Video Challenge to Obama - "Flames of War - Fighting has just begun" - Coming soon --> http://www.youtube.com/watch... http://www.nytimes.com/2014...
Il video è un trailer cinematografico. Nessuna scena particolarmente cruenta (si vede anche qui, se sparisce da YT: http://www.washingtonpost.com/news...). - Sei Dee già Pulp
▶ The Cure - A Forest live in London Royal Albert Hall 1986 - YouTube - http://www.youtube.com/watch...
[un bel #Krugman con un titolo più coerente col suo ragionamento] Gli errori degli #economisti (nel prevedere la #crisi) e l'ottusità dei #politici nel peggiorarla - http://temi.repubblica.it/microme...
- (...) è importante rendersi conto che la disfatta intellettuale degli ultimi anni interessa più di un livello. Ovviamente l’economia come disciplina è uscita drammaticamente dal seminato nel corso degli anni — o meglio decenni — portando dritto alla crisi. Ma alle pecche dell’economia si sono aggiunti i peccati degli economisti che troppo spesso per faziosità o per amor proprio hanno messo la professionalità in secondo piano. Non da ultimo i responsabili della politica economica hanno scelto di ascoltare solo ciò che volevano sentirsi dire. Ed è questa sconfitta multilivello — e non solo l’inadeguatezza della disciplina economica — la responsabile del terribile andamento delle economie occidentali dal 2008 in poi. In che senso l’economia è uscita dal seminato? Quasi nessuno ha pronosticato la crisi del 2008, ma probabilmente è un errore scusabile in un mondo complesso. La responsabilità più schiacciante va alla convinzione ampiamente diffusa allora tra gli economisti che una crisi del genere non potesse verificarsi. Alla base di questa certezza sprovveduta dominava una visione idealizzata del capitalismo in cui gli individui sono sempre razionali e i mercati funzionano sempre alla perfezione. I modelli teorici sono utili in economia (e a dire il vero in qualsiasi disciplina) come strumento per illustrare il proprio pensiero. Ma a partire dagli anni Ottanta è sempre più difficile pubblicare sulle maggiori riviste un contributo che metta in discussione questi modelli. Gli economisti che hanno cercato di prendere coscienza della realtà imperfetta hanno affrontato una “novella repressione neoclassica”, per dirla con Kenneth Rogoff, di Harvard, non certo un radicale (e con il quale ho avuto da discutere). Dovrebbe essere assodato che non ammettere che il mercato possa essere irrazionale o fallire significa escludere la possibilità stessa di una catastrofe come quella che, sei anni fa, ha colto di sorpresa il mondo sviluppato. Tuttavia molti economisti applicati avevano una visione più realistica del mondo e i testi di macroeconomia pur non prevedendo la crisi, hanno saputo predire abbastanza bene la realtà del dopo crisi. (...) Se immaginate che i responsabili della politica abbiano passato gli ultimi cinque o sei anni alla mercé dell’ortodossia economica siete fuori strada. Al contrario, chi aveva potere decisionale ha recepito moltissimo le idee economiche innovative, non ortodosse — che a volte erano anche sbagliate, ma fornivano loro la scusa per fare quello che comunque volevano fare. La gran maggioranza degli economisti orientati alla politica sono convinti che l’aumento della spesa pubblica in un’economia depressa crei posti di lavoro, mentre i tagli li distruggono — ma i leader europei e i repubblicani statunitensi hanno deciso di credere allo sparuto gruppo di economisti di opinione opposta. Né la teoria né la storia giustificano il panico scatenatosi riguardo agli attuali livelli di debito pubblico, ma i politici hanno deciso di abbandonarsi comunque al panico, citando a giustificazione studi non verificati (e rivelatisi erronei). Non voglio dire che la teoria economica è a posto né che gli errori degli economisti non contano. Non lo è, gli errori contano e sono del tutto favorevole a ripensare e riformare il settore. Il grande problema della politica economica non sta però nel fatto che la teoria economica tradizionale non ci dice cosa fare. In realtà il mondo starebbe molto meglio se la politica reale avesse rispecchiato gli insegnamenti del corso di economia di base Econ 101. Se abbiamo fatto la frittata — e così è stato — la colpa non è dei libri di testo ma solo nostra. - Sei Dee già Pulp
[tanti auguri al nuovo membro del #CSM e a noi tutti...] Senatrice #Casellati (su condanna #Berlusconi): un'ingiustizia e colpo di stato (10/04/2014) - http://www.youtube.com/watch...
▶ The Cranberries - Zombie - YouTube - http://www.youtube.com/watch...
▶ Joan Osborne - One Of Us - 1996-03-19, Live @ Harald Schmidt Show - YouTube - http://www.youtube.com/watch...
"Interesting bio. Would you be interested in being a guest blogger on brainleaf's blog?" - dm, via twitter - (la mia bio su twitter è un link al blog...)
Chi sono questi? - Sei Dee già Pulp
Li conoscete? - Sei Dee già Pulp
È un trucco della Cia? Devo preoccuparmi? :D - Sei Dee già Pulp
[qui c'è la stanzetta per gli appassionati dell'horror, io vi ho avvisato...] Fwd: Un caloroso benvenuto a tutti. - http://millecorpi.soup.io/post... (tramite http://friendfeed.com/la-stan...)
~ [person name] put "[title]" onto shelf Il lavoro flessibile produce occupazione: è la promessa miracolosa che ha legittimato il progressivo smantellamento delle tutele del lavoro. La realtà è diversa, molto diversa. La flessibilità produce profonde disuguaglianze e ha costipersonali e sociali che non si possono sottacere. Costa prospettive di carriera professionale. Costa percorsi formativi iniziati e interrotti. Costa rapporti famili ... - Sei Dee già Pulp
#Diada2014: «Si è trattato della più grande manifestazione indipendentista della Catalogna. I manifestanti hanno formato una gigantesca V lungo le strade di Barcellona che significa “Vota e vinci”». - http://www.internazionale.it/portfol...
- Secondo le autorità locali, quasi due milioni di persone hanno invaso le strade di Barcellona l’11 settembre per chiedere la secessione dalla Spagna al referendum previsto per il 9 novembre che non è stato autorizzato da Madrid. Secondo le autorità di Madrid i manifestanti erano tra i 470mila e i 520mila. In tutti i casi si è trattato della più grande manifestazione indipendentista della Catalogna. I manifestanti hanno formato una gigantesca V lungo le strade di Barcellona che significa “Vota e vinci”. Contrariamente al governo britannico che ha autorizzato un referendum per l’indipendenza della Scozia, il governo spagnolo non ha concesso alla Catalogna di tenere una consultazione per ragioni costituzionali. Nel giorno della Catalogna, l’11 settembre, si celebra il 300° anniversario della presa di Barcellona nel 1714 da parte delle truppe di Filippo V, che ha abolito le leggi e le istituzioni catalane. I catalani hanno annunciato un referendum per l’indipendenza il 9 novembre, ma il parlamento spagnolo lo ha definito incostituzionale. Le foto sono state scattate l’11 settembre a Barcellona. - Sei Dee già Pulp
"Le leggi e istituzioni catalane" però sono già state ripristinate. - Braga
Allego questo. Molto interessante: http://ilmanifesto.info/cavalca... - Sei Dee già Pulp
[ottima sintesi degli effetti del modello delle #LargheIntese per la #sinistra: poltrone prestigiose senza potere] Chi è il falco finlandese #Katainen che avrà il veto sull’economia - http://www.corriere.it/economi...
DAL NOSTRO INVIATO A BRUXELLES - La cancelliera tedesca Angela Merkel ce l’ha fatta. Il suo fedele alleato nella linea dell’austerità e del rigore nei vincoli di bilancio, l’ex premier finlandese e attuale commissario Ue temporaneo agli Affari economici Jyrki Katainen, emerge come il principale responsabile di fatto nelle politiche per la crescita e nel controllo sui conti pubblici dei Paesi membri. Il presidente entrante della Commissione europea e altro merkeliano di ferro, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, lo ha nominato suo vice con poteri di coordinamento e di blocco dell’attività dei commissari con i principali portafogli economici. In pratica Francia e Italia, insieme al partito eurosocialista, sono riuscite ad avere come nuovo commissario agli Affari economici il francese Pierre Moscovici, sostenitore della flessibilità nei vincoli di bilancio e degli investimenti pubblici per il rilancio della crescita e dell’occupazione. Ma se lo vedono depotenziato dal furbesco inserimento di super-vicepresidenti con vero e proprio diritto di veto. Juncker ha tutelato ulteriormente Katainen consentendogli di non esporsi sempre. L’altro suo vice sostenitore dell’austerità e filo-Merkel, l’ex premier lettone Valdis Dombrovskis, in quanto responsabile dell’euro e del dialogo sociale, potrà egualmente bloccare le proposte di Moscovici. Katainen, 41 anni, e Dombrovskis, 43 anni, entrambi del Ppe, si sono dimostrati a volte perfino più rigoristi di Merkel. Da premier, applicando le misure di austerità in Finlandia e Lettonia, hanno però provocato recessione e arretramenti. L’irritazione popolare li ha convinti a dimettersi e ad accettare l’aiuto della cancelliera per riciclarsi alla grande in Europa. Katainen a 21 anni è già consigliere comunale. A 27 anni entra in Parlamento. A 35 è ministro delle Finanze e l’anno dopo il Financial Times di Londra lo dichiara «il migliore» tra i colleghi europei (prima della crisi internazionale). Il 22 giugno 2011 diventa premier e si schiera con Merkel negli scontri dei Paesi membri del Nord con quelli del Sud. Nei summit apriva la strada alla cancelliera con azioni di sfondamento. L’episodio del salvataggio della Grecia La più clamorosa avvenne nei giorni caldi del salvataggio della Grecia. Per concedere il «sì» della Finlandia ai prestiti Ue chiese in pegno ad Atene beni immobili di adeguato valore. Fonti diplomatiche fecero trapelare che avrebbe proposto di ipotecare addirittura l’Acropoli, il Partenone e varie isole dell’Egeo. (...) - Sei Dee già Pulp
Vite rinviate - Lo scandalo del lavoro precario (pp. 46-53) --> https://drive.google.com/file... - Sei Dee già Pulp
♫ Linger - The Cranberries http://spoti.fi/KGNFG3
♫ All I Want Is You - U2 http://spoti.fi/JXlmZO
♫ Into My Arms - Nick Cave & The Bad Seeds http://spoti.fi/14fYvR6
[gufi, gufi ovunque! PURE ALL'OCSE!] "Italia in #recessione anche nel 2014". Morgan Stanley rivede al ribasso le stime sul nostro Paese (-0,2%). Ancora peggiore il dato Ocse (-0,4%) - http://www.rainews.it/dl...
08 settembre 2014 - Morgan Stanley rivede al ribasso le previsioni sull'andamento del Pil italiano, portandole a -0,2% anno su anno nel 2014. L'Italia, scrivono gli analisti della banca d'affari in un report diffuso oggi, "resterà probabilmente in recessione per il terzo anno di fila nel 2014". "A causa di dati peggiori delle attese - spiega Morgan Stanley - crediamo che l'economia decrescerà dello 0,2% anno su anno nel 2014, a fronte di una previsione precedente di stagnazione. Prevediamo anche una ripresa minore di quanto atteso in precedenza e ci attendiamo un'espansione dello 0,75% nel 2015, invece del +1% del precedente outlook". Gli analisti della banca d'affari tagliano anche le previsioni di crescita del Pil nell'Eurozona, a +0,8%. Tra i Paesi dell'Unione Europea, secondo Morgan Stanley solo la Finlandia (-0,5%) e l'Italia resteranno in recessione nel 2014. - See more at: http://www.rainews.it/dl... - Sei Dee già Pulp
- Crisi, doccia gelida dall’Ocse: “Nel 2014 il Pil italiano in calo dello 0,4%” - E' l'unico dato negativo tra i Paesi del G7 e prefigura uno scenario molto peggiore di qualsiasi altra previsione recente, nonostante il -0,2% registrato dall'Istat nel secondo trimestre. L'organizzazione ha tagliato le stime di crescita di ben 0,9 punti percentuali --> http://www.ilfattoquotidiano.it/2014... (cfr. anche: http://it.reuters.com/article...) - Sei Dee già Pulp
[quello che ancora non ho capito bene è da che momento si può valutare l'ipotesi che non sia colpa dei gufi ma del cazzaro...] - Sei Dee già Pulp
- Parigi - Una grande manifestazione per salvare la ricerca dalla scure dell’austerity: è quanto hanno pensato gli scienziati francesi. Ma i ricercatori di altri paesi mediterranei - la Spagna, il Portogallo, la Grecia e nondimeno noialtri nel “bel Paese” – potrebbero cogliere la palla al balzo e rilanciare la protesta ad un livello europeo. La Francia - In fatto di rivoluzioni, si sa, i francesi non sono secondi a nessuno. Quest’anno l’agenzia nazionale francese finanzierà meno del 10% dei loro progetti di ricerca. Pur sempre meglio che in Italia, dove lo stesso fondo è ridotto a 0 a causa del congelamento a tempo indeterminato del bando SIR; ma tanto è bastato per stimolare i ricercatori di tutta la Francia a organizzare Sciences en Marche, una marcia (biciclettata) in cui i ricercatori di tutto il paese raggiungeranno Parigi il 19 ottobre, per rivendicare ilrifinanziamento di una ricerca messa in ginocchio dall’austerity. (...) - Sei Dee già Pulp
La fine politica del #centrosinistra e le sfide per l’Altra #Sinistra, dispersa e confusa - http://www.esseblog.it/tutti-g...
Il centrosinistra, in teoria, nasceva per garantire — nel modello bipolare che avrebbe dovuto contraddistinguere la cosiddetta seconda Repubblica — agli eredi del PCI, che si erano messi definitivamente alle spalle l’esperienza comunista e ogni velleità rivoluzionaria, una più rassicurante configurazione di coalizione moderata. In proposito, la vulgata mediatica ha spiegato per anni, sostanzialmente in coro, che l’Italia era un Paese troppo conservatore per essere governato da una coalizione di partiti di sinistra come quella che si era presentata alle elezioni del 1994 ed era stata battuta da un moderatissimo Silvio Berlusconi, che “scendeva in campo” in alleanza con leghisti e post-fascisti. Per vent’anni questo mantra è stato ripetuto in ogni discussione politica sulle prospettive di governo del Paese. La stessa nascita del PD rispondeva a questa discutibile logica, con la costruzione di un partito di centrosinistra, funzionale all’auspicato passaggio dal bipolarismo al bipartitismo. Solo che ormai sono quasi tre anni che il PD, il grande partito di centrosinistra, sconfitto nettamente alla sua prima prova elettorale, nel 2008 e poi paralizzato dalla vittoria monca del 2013, governa continuativamente col centrodestra. E, nel momento in cui, Matteo Renzi conferma la sua strategia dei 1000 giorni, chiedendo in sostanza quasi tre anni di sospensione del giudizio su ciò che il suo esecutivo sarà stato effettivamente in grado di fare, possiamo dichiarare definitivamente finita l’esperienza politica del centrosinistra, visto che il governo delle (più o meno) larghe intese con la destra non è più occasionale e transitorio ma volutamente orientato alla stabilità. - See more at: http://www.esseblog.it/tutti-g... - Sei Dee già Pulp
[le pigne nel cervello... Dei redattori della nota, ovviamente] Deputati Pd: inopportuno il concerto filo-russo di Al Bano sulla Rai - http://www.tmnews.it/web...
Roma, 6 set. (TMNews) - "In Ucraina è in corso un drammatico conflitto e, nel giorno del delicato vertice della Nato in Galles, la Rai manda in onda in prima serata su Raiuno un concerto filorusso, concluso dal grido 'Viva la Russia!' del cantante Al Bano. E' opportuno che i vertici Rai spieghino chi ha preso una decisione del genere". E' quanto hanno dichiarato in una nota congiunta i deputati del Pd componenti della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi (segretario della commissione), Lorenza Bonaccorsi e Gero Grassi, commentando la messa in onda di un "vecchio concerto reunion con Al Bano e Romina Power, che risale a un anno fa e si è tenuto proprio a Mosca, durante il quale si assiste ad un elogio sopra le righe della Russia". "Viene da domandarsi se ci sia qualcuno che verifica i palinsesti della Rai - hanno detto i deputati Pd, dopo aver riassunto nella lunga dichiarazione i fatti e le cifre del conflitto ucraino - e se una rete con un direttore e vari vicedirettori non verifichi l'opportunità di certe messe in onda, innanzitutto per rispetto delle migliaia di morti che ci sono stati negli ultimi mesi". - Sei Dee già Pulp
[puntualissimo #Ferrara sulla scorta della #Fallaci...] Con l’#islam è #guerra di #religione - http://www.ilfoglio.it/articol...
- Mentre l’occidente si balocca fra tenerezze, cecità e nevrosi secolari, i seguaci di Maometto praticano l’epica del jihad, zittiscono papi e ci decollano. Non si risponde a questa altezza di sfida e a questa brutalità santificante con lo stato di diritto, con un’idea di polizia internazionale, con la denuncia della violenza; l’unica risposta è in una violenza incomparabilmente superiore. - Sei Dee già Pulp
Come dice Snow, o si manda via droni in due-tre rate, o ci vuole altro - Fabs
Il giorno di #Draghi, #Bce taglia #tassi allo 0,05%. Via libera a #Abs (titoli per prestiti a famiglie e imprese). http://www.ansa.it/sito...
- La Bce ha tagliato i tassi dallo 0,15% allo 0,05%. Taglio anche per il tasso sui depositi che passa da -0,1% a -0,2 e per quello marginale che passa allo 0,3%. Bene le borse e lo spread in picchiata, dopo la decisione dell'Eurotower. Draghi, deciso comprare Abs, prestiti famiglie e imprese La Bce ha deciso di comprare gli Abs, titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. La Bce lancerà da ottobre gli acquisti di Abs, da cui prevede un "impatto decisivo" sul suo bilancio e cioè sulla posizione complessiva della politica monetaria. Ha spiegato Draghi. La Banca centrale europea ha deciso le misure di oggi per fermare il processo di "indebolimento" della crescita dell'Eurozona e per sostenere le aspettative d'inflazione. L'Eurotower ha deciso di varare le nuove misure di oggi, tagliando ancora i tassi e lanciando l'acquisto dei titoli Abs, perché "abbiamo visto movimenti al ribasso di tutti gli indicatori delle aspettative inflazionistiche su tutte le scadenze", ha sottolineato Draghi. Draghi ha spiegato che la decisione di comprare gli 'Abs' non è stata presa unanimemente: il 'quantitative easing', cioè l'acquisto massiccio di titoli finanziari inclusi i bond governativi, "è stato discusso" al board di oggi dove "alcuni governatori avrebbero voluto fare di più, altri meno". Draghi richiama i governi a fare la loro parte per la crescita: le riforme strutturali "a questo punto devono chiaramente prendere slancio". "Non c'è nessuno stimolo monetario, o di bilancio, che possa rilanciare la crescita senza forti e decise riforme strutturali". Il monito ai governi arriva dal presidente della Bce secondo cui occorre usare i margini del Patto Ue "tagliando le tasse molto distorsive e tagliando la spesa più improduttiva". Il consiglio della Bce "è unanime nell'uso di misure aggiuntive non convenzionali" se necessario "entro il suo mandato". (...) - Sei Dee già Pulp
♫ Enjoy the Silence - Remastered - Depeche Mode http://spoti.fi/19iBpwJ
#D_Alema: «Vorrei ricordare che noi ci chiamiamo Partito democratico. Se uno dice una cosa e subito viene coperto di insulti da quattro energumeni su Twitter...». - http://www.unita.it/politic...
- «Un grande partito si deve rendere conto della preoccupazione e dell'angoscia delle famiglie. Io sono abituato a dire quello che penso, l'ho sempre fatto, soprattutto quando quello che penso coincide con la realtà dei fatti. I partiti fondati sul culto della personalità, sulla fedeltà al capo, nei quali si ha paura di dire le cose, sono partiti che funzionano male. Mi piacerebbe che ci fosse un partito in cui si possa discutere e trovare insieme le soluzioni ai problemi del Paese. Vorrei ricordare che noi ci chiamiamo Partito democratico. Se uno dice una cosa e subito viene coperto di insulti da quattro energumeni su Twitter... Sia chiaro, il mio auspicio è che il governo abbia successo. E ha ragione Renzi quando dice che bisogna giudicare a fine legislatura. L'errore è che, dal punto di vista del successo del governo, il Pd sia percepito come un peso, mentre il Pd è una risorsa. Io vorrei discutere di temi cruciali, come quello della scuola. Ora vedo che Renzi non parla più di riforma ma di nuovo patto educativo. Va bene, basta che si discuta, tra di noi, con gli altri soggetti interessati. Mentre a volte si ha l'impressione che questo mondo nostro, partiti, sindacati, sia considerato un peso: c'è il governo, c'è il popolo, c'è internet, fine. Ma questa è una visione della democrazia riduttiva». - Sei Dee già Pulp
Purtroppo è da quasi un secolo che si parla di democrazia e propaganda. Quando la seconda prende il posto dell'informazione, la prima non gode di ottima salute. Purtroppo sono un paio di secoli che si parla di equilibrio tra i poteri («Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti [...]. Perché non si possa abusare del potere occorre che [...] il potere arresti il potere»). Ma secondo la vulgata odierna - quella dell'informazione senza conflitti di interesse, ovviamente - l'Esecutivo ha troppi pochi poteri e la magistratura va punita... - Sei Dee già Pulp
[discorso di #Renzi su basta discorsi, no #supplentite, non è solo una riforma, campagna di ascolto e... In regalo un corso di formazione alle prime 100 telefonate!] ▶ #labuonascuola: messaggio del Presidente del Consiglio - YouTube - http://www.youtube.com/watch...
Published on Sep 3, 2014 - Il messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, per il lancio del Patto Formativo #labuonascuola. - Sei Dee già Pulp
C'è pure un PDF molto colorato... --> http://download.repubblica.it/pdf... - Sei Dee già Pulp
... - kc
[neolingua in senso letterale...] #Scuola #Renzi: "Nessun diktat, obiettivo superare #precariato e #supplentite". - http://www.rainews.it/dl...
02 settembre 2014 - "Noi non facciamo l'ennesima riforma della scuola. Noi proponiamo un nuovo patto educativo. Lo presenteremo ufficialmente domani alle 10 sul sito passodopopasso.italia.it". Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua enews. Questo patto educativo, spiega il premier, "conterrà alcune idee nel merito per rendere la scuola sempre più strumento di crescita per il giovane cittadino. Ma anche strumento di crescita per il Paese. Si tratta di proposte, non di diktat prendere o lasciare. Proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianità: sarebbe, sarà, una svolta enorme". (...) - Sei Dee già Pulp
[a me sembra tagliato su misura per distorcere il senso delle note critiche e farci il titolo a effetto - Ne ho parlato più in dettaglio, qui: http://shar.es/11cc3r ] Bertinotti si è pentito: oggi giusto essere liberali - http://www.youtube.com/watch...
Pubblicato il 31/ago/2014 [da Franco Bechis] Il comunismo? “Ha fallito”. La cultura politica da cui si deve ripartire? “Quella liberale, che ha difeso i diritti dell'individuo”. Il gesto più rivoluzionario di questi anni? “Le dimissioni da Papa di Joseph Ratzinger”. L'unica delle tre grandi culture del Novecento che è in vita oggi? “Quella cattolica, che è stata rivitalizzata da papa Francesco che si sta guadagnando consenso e attenzione di mondi lontani”. Parole clamorose, perchè a pronunciarle è l'ultimo dei Mohicani della vecchia sinistra italiana: Fausto Bertinotti, il leader di quella che è stata Rifondazione comunista. Un discorso -choc quello che l'ex presidente della Camera ha pronunciato a Todi il 29 agosto scorso (intervistato dal direttore di radio radicale Alessio Falconio), che in qualche modo segna il vero cambiamento epocale della politica italiana, la chiusura definitiva di quella che è stata la prima Repubblica. - Sei Dee già Pulp
Questa mi giunge nuova. - Sei Dee già Pulp
▶ Level 42 - Lessons in Love (live) - YouTube - http://www.youtube.com/watch...
[quando queste buffonate le faceva Silvio, almeno c'era mezza Italia che se ne rendeva conto e lo poteva dire senza problemi...] Renzi replica al The Economist [http://www.economist.com/news...]: “Vi offro io il vero gelato italiano” – Video Il Fatto...
uguale proprio - Snowdog ★ ★ ★
Hai ragione. Ed è per questo che prima ti dicevo che il correttivo migliore in prospettiva redistributiva, a mio parere, andrebbe operato sul versante fiscale. p.s. Non so se Gallino tira numeri a casaccio, ma se la prospettiva della mia generazione è andare in pensione da ultrasettantenni e con il 40% dell'ultima retribuzione, mi pare evidente, che c'è qualcosa che non va nel processo di riforma in senso contributivo, no? - Sei Dee già Pulp
♫ Fire In Cairo - The Cure http://spoti.fi/NcHctn
♫ Inbetween Days - The Cure http://spoti.fi/MrFhLQ
♫ Trust - The Cure http://spoti.fi/LgxmlG
quanto mi piace questa - plus1gmtFBroberto.briozzo
l'avevo messa su una cassetta a una tizia e lei si era scritta il testo e lo aveva appeso sul suo frigo, poi sono andato a casa sua e l'ho visto e ci siamo baciati - plus1gmtFBroberto.briozzo
Cose belle. :) - Sei Dee già Pulp