[ottima sintesi degli effetti del modello delle #LargheIntese per la #sinistra: poltrone prestigiose senza potere] Chi è il falco finlandese #Katainen che avrà il veto sull’economia - http://www.corriere.it/economi...
Sep 12, 2014
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Camillo
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DAL NOSTRO INVIATO A BRUXELLES -
La cancelliera tedesca Angela Merkel ce l’ha fatta. Il suo fedele alleato nella linea dell’austerità e del rigore nei vincoli di bilancio, l’ex premier finlandese e attuale commissario Ue temporaneo agli Affari economici Jyrki Katainen, emerge come il principale responsabile di fatto nelle politiche per la crescita e nel controllo sui conti pubblici dei Paesi membri. Il presidente entrante della Commissione europea e altro merkeliano di ferro, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, lo ha nominato suo vice con poteri di coordinamento e di blocco dell’attività dei commissari con i principali portafogli economici. In pratica Francia e Italia, insieme al partito eurosocialista, sono riuscite ad avere come nuovo commissario agli Affari economici il francese Pierre Moscovici, sostenitore della flessibilità nei vincoli di bilancio e degli investimenti pubblici per il rilancio della crescita e dell’occupazione. Ma se lo vedono depotenziato dal furbesco inserimento di super-vicepresidenti con vero e proprio diritto di veto. Juncker ha tutelato ulteriormente Katainen consentendogli di non esporsi sempre. L’altro suo vice sostenitore dell’austerità e filo-Merkel, l’ex premier lettone Valdis Dombrovskis, in quanto responsabile dell’euro e del dialogo sociale, potrà egualmente bloccare le proposte di Moscovici. Katainen, 41 anni, e Dombrovskis, 43 anni, entrambi del Ppe, si sono dimostrati a volte perfino più rigoristi di Merkel. Da premier, applicando le misure di austerità in Finlandia e Lettonia, hanno però provocato recessione e arretramenti. L’irritazione popolare li ha convinti a dimettersi e ad accettare l’aiuto della cancelliera per riciclarsi alla grande in Europa. Katainen a 21 anni è già consigliere comunale. A 27 anni entra in Parlamento. A 35 è ministro delle Finanze e l’anno dopo il Financial Times di Londra lo dichiara «il migliore» tra i colleghi europei (prima della crisi internazionale). Il 22 giugno 2011 diventa premier e si schiera con Merkel negli scontri dei Paesi membri del Nord con quelli del Sud. Nei summit apriva la strada alla cancelliera con azioni di sfondamento.
L’episodio del salvataggio della Grecia
La più clamorosa avvenne nei giorni caldi del salvataggio della Grecia. Per concedere il «sì» della Finlandia ai prestiti Ue chiese in pegno ad Atene beni immobili di adeguato valore. Fonti diplomatiche fecero trapelare che avrebbe proposto di ipotecare addirittura l’Acropoli, il Partenone e varie isole dell’Egeo. (...)
- Sei Dee già Pulp
Si tutto ok. Katainen è un cattivone però viene da: "La Finlandia era in ritardo rispetto all'industrializzazione, rimanendo un paese in gran parte agricolo fino al 1950. Successivamente, lo sviluppo economico è stato rapido, tale che oggi, con un reddito pro-capite nominale di oltre 49 000 dollari, la Finlandia è una delle nazioni più ricche del mondo. Secondo alcune misure, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stato recentemente classificato come uno dei paesi più pacifici ed economicamente competitivi del mondo. È stato anche classificato come uno dei paesi al mondo con la più alta qualità della vita. Secondo la rivista Newsweek la Finlandia è "il miglior paese del mondo"." http://it.wikipedia.org/wiki...
- Camillo
Ma io metto la firma per avere un modello sociale scandinavo IN TUTTA EUROPA. Non gli scandinavi che spacciano per interesse generale europeo i propri interessi nazionali. p.s. Vi ricordate il modello danese per il mercato del lavoro? Paginate di giornali per mesi, poi silenzio. Sapete perché? Hanno fatto due conti sui costi dei servizi di assistenza pubblica che quel modello garantisce e hanno preferito che il grande modello cadesse nel dimenticatoio...
- Sei Dee già Pulp
No Sei Dee, perché qualsiasi cosa in questa nazione è "Paginate di giornali per mesi, poi silenzio", ma proprio qualsiasi.
- Braga
Questo pure è vero. Però sulla questione costi del modello danese c'è un passaggio molto interessante (in una prospettiva comunque critica del dogma della flessibilità e delle sue conseguenze su condizioni lavorative e soprattutto sulle prospettive clamorosamente negative dei futuri trattamenti previdenziali) di un libro di Gallino che dopo vi scansiono e vi linko.
- Sei Dee già Pulp
(e non è mica un caso che oggi il modello straniero "in voga" siano i mini-jobs tedeschi; senza fare i conti su quanto costano in sussidi di integrazione e sempre facendo come il sussidio universale per la disoccupazione non esista e non necessiti di opportune coperture)
- Sei Dee già Pulp
Vite rinviate - Lo scandalo del lavoro precario (pp. 46-53) --> https://drive.google.com/file...
- Sei Dee già Pulp