La fine politica del #centrosinistra e le sfide per l’Altra #Sinistra, dispersa e confusa - http://www.esseblog.it/tutti-g...
Il centrosinistra, in teoria, nasceva per garantire — nel modello bipolare che avrebbe dovuto contraddistinguere la cosiddetta seconda Repubblica — agli eredi del PCI, che si erano messi definitivamente alle spalle l’esperienza comunista e ogni velleità rivoluzionaria, una più rassicurante configurazione di coalizione moderata. In proposito, la vulgata mediatica ha spiegato per anni, sostanzialmente in coro, che l’Italia era un Paese troppo conservatore per essere governato da una coalizione di partiti di sinistra come quella che si era presentata alle elezioni del 1994 ed era stata battuta da un moderatissimo Silvio Berlusconi, che “scendeva in campo” in alleanza con leghisti e post-fascisti. Per vent’anni questo mantra è stato ripetuto in ogni discussione politica sulle prospettive di governo del Paese. La stessa nascita del PD rispondeva a questa discutibile logica, con la costruzione di un partito di centrosinistra, funzionale all’auspicato passaggio dal bipolarismo al bipartitismo. Solo che ormai sono quasi tre anni che il PD, il grande partito di centrosinistra, sconfitto nettamente alla sua prima prova elettorale, nel 2008 e poi paralizzato dalla vittoria monca del 2013, governa continuativamente col centrodestra. E, nel momento in cui, Matteo Renzi conferma la sua strategia dei 1000 giorni, chiedendo in sostanza quasi tre anni di sospensione del giudizio su ciò che il suo esecutivo sarà stato effettivamente in grado di fare, possiamo dichiarare definitivamente finita l’esperienza politica del centrosinistra, visto che il governo delle (più o meno) larghe intese con la destra non è più occasionale e transitorio ma volutamente orientato alla stabilità. - See more at: http://www.esseblog.it/tutti-g... - Sei Dee già Pulp