[a me sembra tagliato su misura per distorcere il senso delle note critiche e farci il titolo a effetto - Ne ho parlato più in dettaglio, qui: http://shar.es/11cc3r ] Bertinotti si è pentito: oggi giusto essere liberali - http://www.youtube.com/watch...
Pubblicato il 31/ago/2014 [da Franco Bechis]
Il comunismo? “Ha fallito”. La cultura politica da cui si deve ripartire? “Quella liberale, che ha difeso i diritti dell'individuo”. Il gesto più rivoluzionario di questi anni? “Le dimissioni da Papa di Joseph Ratzinger”. L'unica delle tre grandi culture del Novecento che è in vita oggi? “Quella cattolica, che è stata rivitalizzata da papa Francesco che si sta guadagnando consenso e attenzione di mondi lontani”. Parole clamorose, perchè a pronunciarle è l'ultimo dei Mohicani della vecchia sinistra italiana: Fausto Bertinotti, il leader di quella che è stata Rifondazione comunista. Un discorso -choc quello che l'ex presidente della Camera ha pronunciato a Todi il 29 agosto scorso (intervistato dal direttore di radio radicale Alessio Falconio), che in qualche modo segna il vero cambiamento epocale della politica italiana, la chiusura definitiva di quella che è stata la prima Repubblica.
- Sei Dee già Pulp
C'è il video montato in maniera che non mi faccia voglia di tirare fuori i due aste col faccione di Stalin?
- Federico D'Ambrosio
Lolloni.
- colleen moore
bravo fausto
- thomas morton ☢
bravissimo proprio http://www.liberoquotidiano.it/news...
- fraz
[repetita iuvant] Bechis taglia e cuce in maniera iperbolica e tutti a commentare l'iperbole. E questo è il livello del dibattito politico mediatico nell'Italia del XXI secolo. Qui c'è l'intervento integrale per chi avesse tempo e voglia (--> http://www.radioradicale.it/scheda...). Per chi va di fretta segnalo due passaggi: minuto 22 e minuto 41.
- Sei Dee già Pulp
ho visto il video (tagliato). a parte il lol, mi pare effettivamente una confessione apprezzabile, a te no?
- thomas morton ☢
nel senso, anche senza guardare l'integrale, mi pare si capisca il significato delle parole, che ovviamente non è "che schifo il comunismo rinnego tutto" ma "nel fallimento (storico) dell'ideologia comunista che non ha resistito alla sua falsificazione, se vogliamo riprendere il cammino iniziato dai nostri predecessori e che non siamo stati capaci di continuare dobbiamo ripartire da quelle istanze liberali che il comunismo ha finora soffocato, cioè il rispetto per l'individuo"
- thomas morton ☢
il liberalismo è di sinistra, se n'è accorto anche fausto
- thomas morton ☢
Riassumo in estrema sintesi: politica europea come farsa: chi vince le elezioni non può far altro che eseguire il programma della troika; non è così per esempio il Sudamerica; oggi destra e sinistra di governo sono categorie vuote; nel ripartire bisogna saper prendere anche quello che di positivo c'era nella tradizione liberale e nel cattolicesimo democratico; si può governare con politiche keynesiane anche nel contesto capitalistico dato, volendo.
- Sei Dee già Pulp
È la stessa cosa che dice Bechis e il coro mediatico a ruota?
- Sei Dee già Pulp
Poi rispondo nel merito: è tutto il percorso di rifondazione comunista che parte dalla critica dell'esperienza sovietica. È in parte proprio sul rifiuto di questo profilo così critico che ci fu la prima scissione (quella dei "comunisti italiani" di Cossutta e Diliberto). Quindi, fuori dalla distorsione di Bechis, la notizia in sostanza non c'è.
- Sei Dee già Pulp
ma il percorso di rifondazione comunista era nato proprio su questi presupposti, non dice cose nuove
- jesup ॐ
Meno male che qualcuno se ne ricorda... ;)
- Sei Dee già Pulp
è probabile e anche in certo modo comprensibile, che chi ha vissuto dall'esterno l'esperienza di rifondazione la considerasse come la prosecuzione "rivista" del PCI quando in realtà era tutt'altro. Anche se in alcuni circoli i vecchi del pci cercavano l'egemonia ed il controllo in realtà erano la minoranza e tutto il partito era un laboratorio di incontro e di ricerca delle varie culture della sinistra. Penso anche ai cristiano sociali, ai movimenti di ogni tipo, a tutta la polemica sulla non violenza, al movimento lgbt. La più feroce (auto) critica era proprio sull'esperienza fallimentare del socialismo reale e sulle aberrazioni dello stalinismo
- jesup ॐ
E ti ricordi che poi quelli meno disposti ad accettare queste critiche passarono in massa con Cossutta?
- Sei Dee già Pulp
certo, in pratica tutto il vecchio apparato pci e qualche novello veterocomunista. Quella scissione fu un guadagno per il processo della rifondazione, poi abortito per altri motivi.
- jesup ॐ
Col senno di poi sarebbe stato meglio che quella cultura fosse rimasta minoritaria nel progetto di rifondazione. Purtroppo non si può tornare indietro, ma l'errore di non saper valorizzare i punti comuni e mettere da parte quelli controversi (e le questioni personali) ce lo portiamo addosso anche oggi.
- Sei Dee già Pulp
comunque nel primo dopoguerra fino ai primi anni 50, erano in pochi che conoscevano (o volevano conoscere) veramente cosa succedeva nell URSS, la grande massa lo vedeva ancora come una specie di eden dei lavoratori. Chi sapeva realmente cosa accadeva lo adduceva, molto spesso in malafede oppure proprio come convinzione, come scotto da pagare per il bene superiore del trionfo della classe operaia.
- jesup ॐ
Sì. Pero a partire dagli anni Sessanta se ne discuteva anche pubblicamente dei problemi che la Rivoluzione aveva causato (con diversa intensità, ovviamente).
- Sei Dee già Pulp
Bello schevzo.
- bianca
fino allo strappo di Berlinguer era un argomento che provocava dibattiti al sangue. Anche dopo, insomma...
- jesup ॐ
Allora è vero, era un infiltrato!
- Fabs
Io quando vedo Bertinotti, penso alla sfiducia a Prodi nel 98 e a Berlusconi, fini e casino che festeggiano quando rpc fece cadere il governo.
- utente scemo di ff
ma vi sono mai state un passato parole di apprezzamento così nette in favore di quella tradizione liberale? perché in tal caso mi pare che la grande svolta di rifondazione comunista sia stata mal recepita e tollerata anche dai suoi seguaci di ff
- thomas morton ☢
Finalmente Bertinotti riconosce di aver usato impropriamente per gran tempo la parola comunismo: descriveva quel che lui non era
- obe
(Come dice ffdtfft: fra l'aver fatto cadere il governo Prodi I e le frequentazioni di salotti e terrazze, avremmo dovuto capirlo prima che era un infiltrato - non uno stupido come Turigliatto che nel 2008 fece cadere il Prodi II)
- Fabs
Oltre a Turigliatto, ricordiamo anche Fernando Rossi, il più grande rompicazzo complottista dei social network
- fraz
E' evidentemente pensando a loro due che Teilhard de Chardin ha scritto: "Nulla, nell'universo, può resistere al fuoco convergente di un numero sufficientemente grande di intelligenze raggruppate e organizzate"
- Fabs
Nemmeno l'Universo
- obe
Qualcuno che gli spieghi, non so, che i primi due presidenti della Repubblica dopo il fascismo sono stati De Nicola ed Einaudi https://www.facebook.com/alfio...
- mi volsi e considerai
[io la vedo così...] - Italia, ultima domenica di agosto del 2014. Franco Bechis carica sul proprio account di YouTube un filmato di quasi quattro minuti e mezzo così intitolato: «Bertinotti si è pentito: oggi giusto essere liberali».
Bastano poche ore e il video (tagliato ad arte, come vedremo) e il messaggio veicolato col titolo passano di condivisione in condivisione su tutti i social network, rafforzandosi in alcuni casi con la cronistoria che lo stesso Bechis pubblica su Libero, stavolta col titolo in negativo: «Fausto Bertinotti, comunista pentito: “Abbiamo sbagliato tutto”».
Qui cercheremo di capire meglio cosa ha realmente detto il leader storico del Partito della Rifondazione comunista, esaminando il discorso integrale (disponibile sul sito di Radio radicale) tenuto lo scorso 29 agosto, nell’ambito della XXVIII edizione del Festival di Todi.
- See more at: http://www.esseblog.it/tutti-g...
- Sei Dee già Pulp
e Ciocci cosa dice?
- enver
Suppongo ci siano "affinità e divergenze" anche per lui. ;)
- Sei Dee già Pulp
ho guardato ora il video di bechis e, a parte il montaggio osceno, vorrei avere il tempo di guardare l'intervista intera prima, ma sono abbastanza d'accordo con Bertinotti anche in questo caso.
- Ciocci
E leggiti il mio pezzo, che ho sintetizzato un'ora e un quarto di Fausto per rendergli giustizia! :D --> http://www.esseblog.it/tutti-g...
- Sei Dee già Pulp
sei letto, allora sulla fascinazione cattolica e cristiana Bertinotti è anni, penso di non ricordare un suo intervento in cui non citi un qualche passo della bibbia o di qualche santo, idem per la critica dura all'Unione Sovietica (in quanti storsero la bocca in rifondazione per la sua abiura di quell'esperienza?).
- Ciocci
Siamo d'accordo, allora. Bechis e Libero colpiscono ancora. ;)
- Sei Dee già Pulp
(come dicevamo domenica i filo-russi furono quasi tutti protagonisti della nascita del PdCI di Cossutta e Diliberto)
- Sei Dee già Pulp
vabbeh, ma basta guardare le scritte e ascoltare cosa dice Bertinotti nel video per capire che dicono due cose differenti
- Ciocci
(non a caso, appunto)
- Ciocci
sono d'accordo anch'io, la critica all'unione sovietica non è una novità, non lo è neppure una certa fascinazione per la chiesa. semmai, ripeto (e al di là dei montaggi orrendi), colpiscono proprio le parole di apprezzamento nei confronti del pensiero liberale
- thomas morton ☢
thomas che non sono una novità nemmeno quelle eh, soprattutto dell'ultimo Bertinotti...
- Ciocci
mi pare un'apertura coraggiosa da parte di bertinotti non ancora recepita dai suoi compagni
- thomas morton ☢
"i suoi compagni" ormai sono rimasti in pochi ;)
- Ciocci
L'importanza della protezione dell'individuo (della libertà individuale) è un tema centrale della rifondazione comunista. Non a caso nel PdCI la parola rifondazione sparì. Io ho espresso le mie riserve personalissime (e di stretta attualità) su due aspetti del suo discorso. Ma il suo discorso non è "si riparte dal liberalismo". Questo è Libero/Bechis. Bertinotti dice che le tre culture novecentesche oggi possono rientrare nella nozione di vinti giusti perché la politica non ha più una sua autonomia. Nell'auspicato recupero di autonomia della politica, secondo lui, le tre culture non potranno riprodursi così com'erano nel secolo scorso, ma si rimescoleranno.
- Sei Dee già Pulp
In effetti questa intervista è interessante leggerla sia sotto il profilo della continuità ("Bertinotti è sempre stato un infiltrato": vero) che sotto quello della discontinuità (l'attacco ai sindacati è sicuramente sorprendente rispetto alla storia di Rifondazione).
- Eschaton
Ma in sostanza ne esce fuori più chiaramente la storia stessa di Rifondazione come grande malinteso.
- Eschaton
Eschaton anche sui sindacati, ricordo la campagna elettorale di Bertinotti del 2008 in cui uno dei suoi cavalli di battaglia (lo era anche prima in realtà), era la necessità dei sindacati e dei partiti di sinistra di rifare un'indagine sociale per ricostruire la realtà del lavoro e dei lavoratori, ritarando le proprie categorie nell'oggi, così da non essere sconfitti, cosa che in effetti non hanno fatto e infatti sono effettivamente stati sconfitti.
- Ciocci
Ma un sindacato che non si preoccupa di rappresentare anche gli interessi dei lavoratori precari (i più esposti sotto il versante delle carenze di protezione sociale) è oggettivamente un problema. Così come la concertazione che è un ibrido assurdo tra il modello conflittuale e la cogestione.
- Sei Dee già Pulp
avoja
- Ciocci
beh, sui sindacati, la famosa caduta del governo prodi fu dovuta proprio al tentativo rifondarolo di scavalcare i sindacati, a sinistra però, quindi non so se vale
- thomas morton ☢
rimane che però pure Landini abbia fatto critiche simili ed evidenziato in parte ciò che ha detto pure Bertinotti
- Ciocci
e lì sbagliarono i sindacati imho, visto che la questione, seppur nascosta e sotterranea è sempre lì insoluta
- Ciocci
ciocci o seidee, voi avete mai avuto a che fare coi sindacati dal punto di vista lavorativo?
- F.
F. non direttamente, però lo conosco abbastanza bene, visto che mio padre è sindacalista.
- Ciocci
Non come controparte, ovviamente.
- Sei Dee già Pulp
Comunque, visto che Bertinotti parla anche di questo argomento, anche secondo me è importantissimo non nascondere i problemi. È ancora più importante, però, capire che se un sindacato che non funziona non aiuta i lavoratori, certamente la soluzione del problema non è "nessun sindacato".
- Sei Dee già Pulp
che non penso sia la soluzione di Bertinotti...
- Ciocci
Infatti.
- Sei Dee già Pulp
ah no io dicevo come clienti, non come sindacalisti
- F.
F. no, effettivamente, non esiste una categoria sindacale per i dottorandi, c'è un'associazione al quale sono effettivamente iscritto, ma che svolga lo stesso ruolo del sindacato direi di no.
- Ciocci
curioso però. sarà perché non fate una sega
- F.
Io conosco quelli del sindacato per giornalisti precari e sono compagni che stimo.
- Sei Dee già Pulp
anche l'attacco ai sindacati confederali da parte di Bertinotti/ rifondazione non mi pare sorprendente anzi è roba vecchia, il primo ci fu per gli accordi del '93 e successivamente per la riforma Dini del 95
- jesup ॐ
Sulla questione sindacale (e sugli effetti doppiamente deleteri della moderazione salariale: che non solo impoverisce la classe lavoratrice, ma nel medio/lungo periodo danneggia l'intera economia nazionale) io condivido sostanzialmente tutto questo intervento qui: http://www.ilcorsaro.info/nel-pal...
- Sei Dee già Pulp
pare facesse un vanto del non aver mai firmato un contratto, da sindacalista. Non so quanto sia vero.
- enver
Questa mi giunge nuova.
- Sei Dee già Pulp
