l'albero di maggio: Paperino contro Marx - http://alberodimaggio.blogspot.it/2009...
peraltro l'obiezione di Dorfman e Mattelart (=non si capisce questi come fanno a produrre i loro mezzi di sussistenza, visto che di fatto non si vede mai nessuno lavorare) si può muovere anche a TLOTR - Luca Simonetti
beh ma infatti - thomas morton ☢
Be’ mica vero. La Terra di Mezzo è fondata chiaramente ed esplicitamente su un sistema di produzione agricolo di tipo feudale, con qualche isola felice di sapore “britannico” post enclosures (la Contea). - Marco Beccaria
E per Tolkien la rivoluzione industriale è un male (si pratica a Isengard e a Mordor) e non può che coincidere col dominio dell’uomo sull’uomo. Vabbe’, del Maiar sull’orco. - Marco Beccaria
mah mah, non mi pare molto chiaro. peraltro anche il discorso della riproduzione sessuale è altrettanto occultato in TLOTR - thomas morton ☢
beh, può darsi che sia chiarito nel complesso delle opere di Tolkien - Luca Simonetti
Fuori tempo massimo, probabilmente: correggerei "gli è aperta la carriera" con "le è aperta" visto che ci si riferisce al papero femmina:) - lanonnadipeter
si è sempre in tempo a correggere refusi, grazie - thomas morton ☢
voglio dire che su Tolkien non sono un esperto, ecco. d'altronde paperino ha un numero di storie enormemente superiore a tutta la produzione tolkieniana, dunque come oggetto di studio 'marxista' funziona molto meglio - Luca Simonetti
thomas: mah, anche quello non mi pare vero. Nella terra di Mezzo la gente si sposa, scopa e fa figli. Poi Tolkien non ci indugia, ma questo non mi pare rilevante. - Marco Beccaria
che non ci indugia mi pare un understatement. sì, sappiamo che esiste il sesso, ma i personaggi principali, gandalf, bilbo, frodo, sono tutti fondamentalmente asessuati. il che è abbastanza normale per la letteratura infantile, quindi non mi stupisce in the hobbit, ma diventa un po' creepy in the lord of the rings. premesso che io li ho letti eoni fa e neanche troppo bene perché lo trovavo noioso - thomas morton ☢
Una puntualizzazione. Io di manufatti nel deposito di Zio Paperone ne ho visti. Si trattava sempre di oggetti preziosi (per lo più in oro) ma non erano monete. - Smeerch
sì, sì, sicuramente ci sono anche tavole di barks dove si vede qualcuno lavorare, diciamo che gli autori individuano delle tendenze di massima - thomas morton ☢
Molto interessante, comunque. - Smeerch
una volta erano molto di moda queste letture. ho vaghe reminescenze di critiche feroci a fumetti "di destra" tra le pagine di linus che leggevo da ragazzino (peraltro in quei tempi qualsiasi cosa era letta in chiave politica, erano gli anni in cui si faceva il processo politico a de gregori http://it.wikipedia.org/wiki...) - bgeorg
invece riguardo al vostro parallelo: il mondo di disney è contemporaneo, quindi seguendo gli autori possiamo individuare dentro il fumetto una falsa coscienza perché in esso è occultata l'origine della ricchezza nel lavoro. il mondo di tolkien invece è feudale e il lavoro non vi è occultato (come dice il prof è una società contadina e a tratti vagamente mercantile che si contrappone a un apparato militar-industriale statalizzato e centralizzato) ma applicando per gioco lo stesso filtro "marxiano" possiamo leggerlo in chiave di nostalgia tardoromantica conservatrice, ideologia propria della classe nobiliare e preborghese che, nel passaggio all'industrializzazione capitalistica, vede perdere tutti i propri privilegi senza saper indicare l'origine di classe della contraddizione, ma accontentandosi di una fantasmagoria consolatoria un po' malata e spiritualista. - bgeorg
Ah, be’, quello sì, Tolkien ci sguazzava proprio :D - Marco Beccaria
ho letto il pezzo, e non sono d'accordo sui rapporti economici. Mi sembra abbastanza chiaro che Paperone abbia un ruolo imprenditoriale, nel senso che apporta il capitale di rischio nelle imprese che operano su tutti i mercati. E mi sembra abbastanza chiaro che il capitale iniziale lo abbia ottenuto con l'attivita' del Klondike, in cui eccelleva, grazie al proverbiale fiuto. In alcune storie si vedono manager a riunione del deposito, la cosa mi lascia pensare che 'sotto' a questi manager ci siano le altre categoria di lavoro subordinato. Non mi stupirei se a valle della catena produttiva ci fossero pure gli operai, il sottoproletariato - BrigataCavallino
certo, come no, Paperone ha un ruolo imprenditoriale in senso moderno e ha tutto il denaro immobilizzato nel Deposito... - Luca Simonetti
Paperone è un nuovo Arpagone, altro che un imprenditore o finanziere moderno - Luca Simonetti
spesso si parla di grafici azionari, investimenti in borsa etc. La presenza del deposito e' una caratterizzazione, ne' e' dato sapere che la' sia contenuto tutto il capitale posseduto eh - BrigataCavallino
ah, certo, così lui si tiene "una parte di capitale" in oro contante che è tipo uno zilione di volte maggiore delle riserve di Fort Knox ma è comunque un finanziere in senso moderno. - Luca Simonetti
non sto dicendo che e' un imprenditore moderno, sto dicendo che non e' vero che il capitale e' stato tutto accumulato a discapito del 'buon selvaggio' - BrigataCavallino
e che la figura di paperone, per la percezione che ho io, e' piu' quella di un imprenditore Weberiano-Taylorista che non di un Magellano - BrigataCavallino
Sempre tenendo conto che nuotare in un portafoglio ben bilanciato graficamente non rende come le monete d'oro. - FrancescoT
:) chiaro - BrigataCavallino
l'attività nel klondike sarebbe l'estrazione d'oro. comunque è vero che a volte lo vediamo agire anche come finanziere ("compro" "vendo") ma prima di tutto occorrerebbe un lavoro filologico sugli autori che dorfman e mattelart non fanno, lavorando sulle traduzioni che allora circolavano in cile senza troppo preoccuparsi dell'origine, poi diciamo che nessuna storia è incentrata su questo tipo di attività (comprensibilmente), l'avventura ruota sempre intorno alla ricerca del tesoro - thomas morton ☢
poi adesso dovrò leggere l'altro libro citato nel post linkato al primo commento, dove pare che le storie di paperone vengano lette in chiave anticapitalista - thomas morton ☢
sicuramente quella della caccia al tesoro e' un sotto-insieme delle storie di paperone, un altro e' quello in cui la battaglia con Rockerduck e' sulla vendita di prodotti delle aziende di uno o dell'altro. sia prodotti materiali che opere tipo programmi televisivi o similia. che per me e' attivita' imprenditoriale pura - BrigataCavallino
per esempio, rockerduck compare una sola volta nelle storie di barks, mentre è molto usato dagli sceneggiatori italiani. non è facile fare un discorso ideologico su una pluralità di autori che vengono da contesti anche molto diversi - thomas morton ☢
si hai ragione, i miei commenti si riferiscono piu' agli autori italiani - BrigataCavallino
effetto tarpone, avevamo segnalato questa copertina pochi giorni fa (http://lecopertine.tumblr.com/post...) - Elia Spallanzani
Probabilmente Dorfman e Mattelart prendevano in esame il Paperone di Barks, in un periodo però in cui quasi nessuno ancora conosceva il nome dell'autore. È un Paperone modellato sullo Scrooge di Dickens (si chiama proprio Scrooge) che col tempo ringiovanisce e diventa sostanzialmente un cacciatore e accumulatore di tesori. Il Paperone che abbiamo in mente noi è quello italiano, che risente di concezioni diverse e a volte contraddittorie. - Leonardo Blogspot
ah, ci permettiamo anche di segnalare un'analisi socio-economica dei tre porcellini (https://eliaspallanzanivive.wo...) e di scoobydoo (https://eliaspallanzanivive.wo...) - Elia Spallanzani
comunque io porto avanti da tempo la tesi che il re leone sia un film profondamente fascista. magari qua non vengo schifato come nella vita vera quando ne parlo a conoscenti - BrigataCavallino
argomenta pure, io sono interessato - thomas morton ☢
ci vedo una società molto manichea. da una parte i leoni che sono la razza 'buona' per definizione, destinati a regnare sulla comunitaà. comunità stessa che è composta al 90% da altre specie animali che sono adoranti della razza prescelta e dal 10% di oppositori del potere (le iene). la leadership della razza dominante non è mai messa in discussione da nessun altro, se non dalle iene, appunto, che però vengono demonizzate. inoltre il singono indviduo il re leone è dipinto come saggio giusto e infallibile ed è sempre un singolo elemento (maschio) ad avere questo ruolo. la 'femmina' ha un ruolo praticamente marginale. l'individualità è posta sempre al di sopra della collettivitaà. il leone è una figura perfetta, anche esteticamente, bella e fiera. a differenza delle iene, brutte puzzolenti etc - BrigataCavallino
magari è un delirio mio eh. ci ho sempre visto questi temi, se mi dite che sono stronzate lo accetto senza polemica :D - BrigataCavallino
no, anche se l'individualità posta al di sopra della collettività non mi pare proprio un tema fascio, anzi - thomas morton ☢
hmm in quale punto dell'ideologia fascista vedi la centralità del collettivo? - BrigataCavallino
il corporativismo? - thomas morton ☢
non era una struttura piramidale fortemente gerarchizzata al cui vertice vi era una sola persona al comando? - BrigataCavallino
non direi. era una dittatura indubbiamente centrata sulla figura del leader carismatico ma nella cui ideologia era anche l'asservimento del singolo alle necessità della patria e del partito - thomas morton ☢
hai ragione, sono già soddisfatto che le mie teorie bislacche sul re leone non siano state etichettate come puttanate clamorose, il resto va bene (rimango convinto che nella dottrina fascista il culto del singolo sia più rilevante che nell'ideologia comunista) - BrigataCavallino