#art18 #Alleva: delega in bianco è incostituzionale. Mano libera per il governo sui temi centrali della riforma... - http://www.controlacrisi.org/notizia...
Oct 9, 2014
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- (...) non è sufficiente in una legge delega evocare dei titoli e dei temi come potrebbero essere la disciplina della cassa integrazione o dei licenziamenti o dei trasferimenti, senza indicare anche in quale direzione devono andare le future modifiche normative. Affermare ad esempio come dice la delega che il governo è autorizzato a fare un decreto sull’ambito di applicazione della cassa integrazione significa pur sempre dare una delega in bianco perché non si comprende se quell’ambito di applicazione debba essere allargato o al contrario ristretto rispetto alla situazione attuale.
Così non basterebbe dire che il governo è autorizzato a stabilire una nuova disciplina delle sanzioni per i licenziamenti illegittimi se non si dice per quale tipo di licenziamento e con quale tipo di sanzione, se monetaria, di reintegra o ambedue. Questa quindi è la profonda ipocrisia nel maxiemendamento alla legge delega, quella cioè di mettere l’uno vicino all’altro criteri direttivi effettivi per gli argomenti di minore importanza e invece dei meri titoli per quelli davvero decisivi onde consentire poi al governo di legificare a suo avviso.
Questo modo di procedere è già stato stigmatizzato dalla Corte costituzionale e porta a prevedere un’impugnazione sistematica dei decreti emanati non già sulla base di criteri direttivi ma con riferimento a un semplice «titolo». Questa critica di fondo non toglie che comunque il maxiemendamento preveda anche alcune disposizioni più precise e sporadiche, comunque pessime, e ci riferiamo in particolare a una cosiddetta nuova disciplina delle mansioni che finirebbe col rendere lecito il demansionamento e dunque il mobbing, con l’alibi ricattatorio della sua necessità per ragioni organizzative che in definitiva lo stesso imprenditore definirebbe.
Viene altresì legittimata, sotto un’apparenza tecnicistica, l’attività di controllo ossia di spionaggio a carico del lavoratore. Con riguardo agli ammortizzatori sociali la nuova indennità di disoccupazione di cui non è specificata né la durata né gli importi risponderebbe comunque a un criterio assolutamente errato e cioè a quello della proporzionalità della durata dell’integrità all’anzianità di lavoro precedentemente maturata. Questo significa che l’annunciata applicazione dell’indennità di disoccupazione anche ai rapporti precari si ridurrebbe a una sorta di burletta perché a una breve durata del contratto corrisponderebbe una ancora più breve durata dell’indennità di disoccupazione.
Infine c’è l’ambiguità più grave e pericolosa che riguarda i contratti a tutela progressiva di futura introduzione e il dilemma è questo: tutto quello che si dice e si polemizza circa l’abolizione o quasi abolizione della reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo riguarderebbe solo questi nuovi futuri contratti o tutti i rapporti già in essere come è accaduto con la legge Fornero? (...).
- Sei Dee già Pulp