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Nei miei primissimi anni di elementari venivano ancora nelle scuole una volta all'anno dei signori che spiegavano come non si dovesse mai, mai, raccoglere da terra qualcosa che sembrasse una stilografica, un tubeto di rossetto o simili. Mi chiedo quante potessero essere le bombe inesplose negli anni '70 ma vabbè. - Sphera
mia mamma mi racconta di questi manifesti, appena dopo la guerra, e di quanti bambini abbiano perso dita e mani per cose simili. mio padre, invece, che viveva in una zona non colpita durante la guerra, non li ricorda. - degra
io sono cresciuta col divieto assoluto di raccogliere cose da terra, soprattutto penne, perché un cugino (? amico? compagno di scuola? bho?) del mio babbo a perso tre dita. - strega ❄
Sì infatti, a Milano nel dopoguerra il rischio era concretissimo. Mi chiedo se lo fosse ancora negli anni '70, ecco. - Sphera
Sphera. Considera che non passa anno senza che trovino grosse bombette da 500 o 1000kg ancora perfettamente in grado di esplodere. Non dico che il rischio fosse elevato negli anni 70 ma era sicuramente non nullo. - Invernomuto
Sì ma le bombe ch etrovano sono grosse e sepolte o rimpiattate da qualche parte: qui si parlava di trovare cose mentre camminavi per strada o eri ai giardinetti. Mi pare strano che venticinque anni dopo la guerra fosse rimasto qualche oggettino ai margini della strada. Però vabbe' se c'era un rischio anche minimo facevano bene a farlo presente. - Sphera