«Gli occhi andarono a una cieca con sei figli». Spesso quando leggo Gianni Mura (oggi, sui trent'anni da Beppe Viola) smetto di pensare a voler fare il mestiere, mi sento venuto al mondo come un coniglio. http://www.repubblica.it/sport...
ma sai che io ho moltissime obiezioni a quell'articolo. poi lui è bravo, chettelodicoaffa', e il pezzo funziona. epperò. - Vergine Chiacchierata
avanzale, orsù. - enver
mah, è un discorso lungo, oppure molto breve. obietto all'idea di «com'era migliore il mondo» quando la sua principale meglietà era che mura aveva trent'anni e non settanta. - Vergine Chiacchierata
già, il Paese in bianco e nero, i tram, «l'altra Milano, l'altra Italia». Svuotato di fronde retoriche, resta un'oasi dove nessun particolare è di troppo, o di troppo poco. Un articolo lungo che scivola veloce e saporito come fosse breve, questa la fondamenta del suo pregio. - enver
E' vero. Ma come dicevi, il pezzo funziona. Ti fa credere che fosse meglio prima per come racconta quel prima. Io, che mi ricordo di quegli anni quando mio padre carabiniere non tornava a casa e non sapevamo dove cazzo fosse, ci impiego qualche minuto a dire "Gianni, insomma, ecco". - [...]
massì, ma certo, ma siccome pure l'eco (che era bello pure lui) dell'altro giorno era alla fine la stessa menata là dove c'era l'erba, ecco. - Vergine Chiacchierata
fatemi capire una cosa: "io e te", che reputo da trent'anni la canzone più bella e struggente dell'universo, è una delle tante cose scritte da Viola e firmate dal solo Jannacci? - vic
secondo me vuol far emergere sotto traccia la differenza tra il modus operandi di Viola (un unicum) e il carrozzone Rai di oggi (una specie), che lo ricorderà solo tra un mese. Eco tromboneggia di più sui massimi sistemi, forse siamo più indulgenti con una biografia di questo tipo, dove il prima resta relativamente sullo sfondo. Luoghi, nomi, gerghi che chi ha letto "Quelli che" -grazie Uolter per averlo ripubblicato una vita fa, almeno di questo- conosce già. - enver
mah, a me ha dato più fastidio qui. - Vergine Chiacchierata
qui accreditano Jannacci autore di testo e musica: http://www.luciomazzi.com/discogr... - so che c'era una polemica in corso tra la famiglia di Viola e Jannacci, cfr. http://pensierieparola.blogspot.it/2011... - enver
Guia, niente in confronto al fastidio che ti darà domattina Alba Rottweiler. - enver
oddio bravo che mi hai ricordato, avevo rimosso. - Vergine Chiacchierata
che mi ricordi, questi cantavano 'sta canzone di com'era bella Milano una volta anche da giovani, 40 anni fa. la milano che non avevano mai visto insomma. e infatti è una retorica piuttosto tradizionale compresi luoghi e personaggi: l'osteria, le carte, l'ubriaco, il magnaccia, il pallone, il malvivente, la bella. eccetera. credo che all'origine fosse una specie di revival canoro pseudo popolare o semicolto nato in periodo post bellico, un filone piuttosto fortunato a base di nostalgia un po' goliardica e un po' blasé del mai esistito. tanto fortunato e convincente che poi con gli anni c'hanno persino creduto che non fosse una roba brutta quella Milano lì, postbellica, bombardata e piuttosto miserabile. - bgeorg
la ligera! i canti della mala! le valigie di cartone! ma succede solo per Milano? (Paolo Rossi è un altro che evocava latterie, mottarelli e oratòri) - enver
ma no, certo che no, su: la retorica del com'eraverdelamiavalle è transnazionale e transpartitica. - Vergine Chiacchierata
Ricorderei la Vanoni - Ubikindred
a Napoli ci campano da duecent'anni. però è vero che la nostalgia milanese ha una caratterizzazione più di sinistra rispetto a quella romana e napoletana, forse perché nasce in ambienti colti, come dice bg, forse perché la Milano sognata è comunque popolata di proletariato industriale e non di plebe scalza che mangia pizza e pajata - miic
la vanoni ha un nuovo cane uguale ai suoi capelli, so che ci tenevate a saperlo. - Vergine Chiacchierata
se vedi il monte stella in certe mattine di novembre tutto può diventare reale, ma a parte questo ci sono stati tempi e luoghi che si prestavano di più a quel tipo di trasfigurazione del racconto e che lo rendevano tangibile. L'aspetto curioso di Viola è che scompare di netto e non fa in tempo a viversi la virata degli anni '80 e a vivere di rendita sulla riproposizione riscaldata di quel periodo (vedi lo stesso Mura, ma anche Gino e Michele) o il passaggio nell' "erano aaaaanni" di Salvatores. - Aldo Oldo
Mio nonno e i suoi fratelli, a sentire i loro racconti, abitavano in quella Milano lì negli anni cinquanta. Uno di questi, amico di Walter Chiari, Damiano Damiani, aveva un locale. Ho passato l'infanzia sentendomi raccontare favole su com'era bella Milano, sulla malavita, sui cantautori poveri e i benzinai ricchi. Milano che era la città più bella del mondo. Mi sono sempre chiesto poi come si potesse amare in quel modo una città come Milano, ma credo valga la regola di biggiorgio. - chamberlainn
(ah, dentro la biforcazione ovviamente) - chamberlainn
io quella città la amo sulla sola base delle canzoni di Jannacci e di Rocco e i suoi fratelli - miic
ingrati, con tutto quello che soldini e guadagnino hanno fatto per voi. - Vergine Chiacchierata
una città che ancora non si biforcava, probabilmente - vic
"I wanna wake up in a city that never splits" - vic
laicavic - enver
Però latterie, mottarelli e oratori me li ricordo io che son del’67. Anzi: gli oratori ci sono ancora e prosperano. - Marco Beccaria
io su questa cosa delle latterie un giorno scriverò il mio la nostalgie n'est plus ce qu'elle était, mettete i soldi da parte. - Vergine Chiacchierata
[i riferimenti] «borrowed nostalgia for the unremembered Eighties». - enver
quelli che se sta in una citazione allora è vero. - Vergine Chiacchierata
io c'ero e posso assicurarvi che è tutto vero come nelle canzoni, Alain Delon, lo stabilimento Motta in viale Corsica, la Ghisolfa, l'erba umida, il pavé, il tramvai. Anzi se qualcuno mi regala la raccolta di Testori che volevo giusto farmi un ripassino. - Aldo Oldo
(inciso: la moglie delle zio - la prozia - è ancora viva. Per dire, sostiene che Milano ha iniziato a morire quando sono arrivati quelli da fuori). - chamberlainn
Tipo i Visigoti - Marco Beccaria
un giorno qualcuno avrà nostalgia anche di Massimo Boldi. - enver
Per fortuna è di fuori anche Massimo Boldi. - tamas
Vi svelo un segreto: a Milano son *tutti* di fuori - Marco Beccaria
(Peraltro lo scrive anche Mura) - Marco Beccaria
Non faccia il modesto, Beccaria. - tamas
(prof. era in quel senso che citavo la zia) - chamberlainn
Uh, bello i tusan de Milan: vediamo chi riconosce il luogo che appare a 00:31. - Marco Beccaria
Incrocio Via SanMarco/via Castelfidardo? - Thomasmann
anche a new york sono tutti di fuori, e sono tutti bravissimi a spiegarvi come si riconosce un nykese (cioè come si riconoscono i naturalizzati, come si distinguono dai provatori di cappuccini di siti italiani, tipo) - Vergine Chiacchierata
Bravo Thomasmann - Marco Beccaria
In realtà un po’ più su, Castelfidardo/Bastioni di Porta Nuova. - Marco Beccaria
"i miei occhi per loro ...." - Massič
l'abbiamo già detto Jannacci Merda? - chamberlainn
cosa centra jannacci? - Massič
un bersaglio, forse - vic
(il pezzo dal blog della figlia di Beppe Viola) - chamberlainn
chissà se fazio gli paga la siae. nun credo - miic
considerato che con quella frase la rai fa da vent'anni un programma, mi sembra ragionevole supporre che ne abbiano acquistato forfettariamente i diritti. - Vergine Chiacchierata