Stuzzicato dall'Oscar, finalmente ho visto La Grande Bellezza, stasera. Dopo essermi liberato dall'impressione che negli streaming online qualcuno abbia messo un vecchio film di Servillo, dandogli il titolo di Sorrentino, ho concluso che perfino gli americani devono averlo scelto non essendo in realtà arrivati fino in fondo.
Ed è vero che dicevano fossero noiosi pure i film di Fellini, che invece a guardarli bene avevano ritmo, e noiosi non erano per niente - considerata l'epoca. Ma ora, passati decine d'anni, non si può riproporre quel ritmo, secondo me, quei contenuti, quelle crisi esistenziali. Sono già state dette, una volta e per sempre. - palmasco
Esatto. Io lo dico da quando è uscito e si ostinano a dire "ma no, è solo un omaggio, un'ispirazione...". - Claudio Cicali
Sono contento che abbia vinto. Perché This Must Be the Place e Le Conseguenze dell'amore mi sono piaciuti molto, mi piace Sorrentino. Così adesso gli sarà più facile fare un altro film, e possibilmente con una maggiore libertà - dopo aver mostrato di sapere fare quello che piace agli americani, con questo Oscar. - palmasco
Io ci trovo più altman che fellini. se LGB ha dei difetti, tra questi non vedo il voler replicare fellini. - punkwithgun
pwg +1 - Silent
Pwg+1. E comunque giudicare un film dal così forte impatto visivo da una visione in streaming è un errore in partenza. - S.
Uhm... la crisi esistenziale di Jep Gambardella è calcata in copia carbone su quella del protagonista di 8 1/2, che però appariva più fragile, oppure era guardato con occhio più tenero. Un protagonista di 8 1/2 al quale Sorrentino ha aggiunto le scorrerie notturne romane de La Dolce Vita. Le inquadrature di primi piani grotteschi, la macchina (da presa) che scorre tra le rovine, gli ambienti preteschi e del disfacimento dell'aristocrazia sono quelli di Fellini - un'ispirazione che Sorrentino ha riconosciuto nel suo discorso di accettazione del premio, tra l'altro. Altman invece, io lo vedo soprattutto come regista di storie corali, dove il disagio esistenziale è espresso in varie storie, da protagonisti diversi, che ne prendono una sfumatura precisa e insieme ne fanno il quadro completo. - palmasco
Sorrentino ha un'alta concezione di sé ma -accortamente- non ha provato a fare La dolce vita 2013. La sua descrizione è quella di una società in necrosi avanzata. L'italia 2013 è morta, non in crisi tumultuosa come quella 1960. - punkwithgun
Sono d'accordo, infatti ha ricalcato - cinicamente e senza ritmo - 8 1/2, come ho scritto appena qui sopra, avessi avuto la gentilezza di leggere. - palmasco
L'ho letto ma non concordo. Tra i difetti di Sorrentino non metto lo scimmiottamento di Fellini. - punkwithgun
Onestamente neanch'io. Ci metto invece la mancanza di ritmo, che significa due cose: da un lato la lunghezza delle scene e l'ordine della loro successione; dall'altro la mancanza di senso, che la mancanza di un ordine finisce per mostrare. Tutto qui. Per cui il film è noioso. Bello e noioso, come il compagno di liceo che si trombava tutte le ragazze che avremmo voluto noi. Mi veniva poi in mente un paragone, con uno che queste cose le ha sapute fare, e suggerivo Fellini. Ma no, non ho pensato neanche per un attimo che questo film di Sorrentino si possa accostare a Fellini. - palmasco
Ok. D'accordo su questo. - punkwithgun
punkwithgun +1, - Von
palmasco +1 su tutto - Mr P
LGB non e' male, se solo avesse evitato madre teresa e i fenicotteri; a quel punto, per me, ha saltato lo squalo - ıɔ ǝɯɯǝ ˙ɹp
Con la santa testa la sopportazione dello spettatore. - punkwithgun
A differenza di voi penso che siamo vivi, ben vivi e, seppur con delle difficoltà, ce la godiamo. Siate più semplici datemi retta - obe