Ho letto questa, e ve la metto qui. Per Simone, per Elisa, e per tanti altri di noi che hanno perso un piccolo ammasso di pelo che era anche un piccolo pezzo del nostro cuore.
Stefano.HungBaoShi
and
G@bri
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Quando se ne va un cane, se ne vanno lembi della nostra pelle e restano peli attaccati ai maglioni. E l'impronta della testa e del muso nel concavo della nostra mano si leggerà al mattino e alla sera, la voce dell'abbaio e la coda frenetica rimbomberanno nel vuoto del nostro rientro incredibilmente silenzioso, senza ticchettio delle unghie sul pavimento né ululati di gioia. E tutto tornerà in mente, i prati verdi dei parchi, le impronte sulla neve, le zampe sott'acqua che ci nuotano accanto. I bastoni lanciati, la sabbia nelle orecchie e nel naso, la conca sui cuscini del divano. Quando se ne va un cane, la ciotola rimane lì, e il guinzaglio è appeso inerte. Ci si guarda tra i piedi mentre si cammina in cucina, e non c’è più il guaito di una coda pestata per sbaglio. Ci si sente defraudati e spersi, e muti. Per quello poi si chiacchiera a vanvera, di cose che non ci importano granché, purché ci distolgano dall'assenza del corpo caldo e peloso sdraiato e addormentato sulle nostre scarpe mentre guardiamo il telegiornale. Quando un cane se ne va, piangiamo sangue, senza ritegno né controllo. Senza l'ambivalenza di ciò che conserviamo alla morte di un amato umano, carica di conflitti e litigi, tormento e passione di una vita intera. Conosciamo, al contrario, la purezza. La purezza del cane che se n'è andato resta invece in noi, ce l'ha offerta sempre senza esitazioni, regalata senza pause, contenuta nel suo sguardo infinito, dolcemente vellutato, costantemente vigile che non si è mai abbassato incrociando i nostri occhi.
- Lulù uìsemuà
:*
- Elisca
Proprio vero. Sono passati 10 anni ed ancora quando apro un pacchetto di patatine mi aspetto di vederlo sbucare da qualche parte in cucina. È tornare a casa era bello perché c'era lui.
- G@bri
eh, davvero
- Pea Bukowski
non piango non piango non piango NO NON PIANGO
- Simone♀Wallnöfer
giao, ho una bruschetta nell'occhio, mannaggia a voi.
- sciura maria sciura go