#JobsAct Cdm autorizza il voto di #fiducia. #Fassina: ci saranno conseguenze politiche. #Civati: «la fiducia sulla legge delega che è già uno strumento che più fiduciario non si può?» - http://notizie.tiscali.it/articol...
Oct 7, 2014
from
- Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia sulla delega sul lavoro. Domani nell'Aula del Senato riprende l'esame del provvedimento. Si complicano dunque le cose in casa Pd. A questo proposito infatti Gianni Cuperlo aveva espresso una posizione netta. "Il governo - aveva detto durante una intervista a SkyTg24 - non ponga la fiducia sul Jobs Act e "migliori" il testo, integrandola con "le suggestioni" approvate dalla Direzione del Pd.
"Ritocchi al testo" - In effetti, autorizzata dal Consiglio dei Ministri la fiducia sul Jobs act, il governo sta lavorando ad un emendamento che apporterebbe piccole modifiche, si parla di 'ritocchi', al testo della delega approvato in commissione Lavoro del Senato e arrivato in Aula. L'orientamento sarebbe di intervenire accogliendo anche alcune indicazioni contenute negli emendamenti presentati dalle minoranze Pd su temi come, ad esempio, le mansioni. Il dettaglio dei casi, le diverse fattispecie in cui invece mantenere il reintegro nei licenziamenti disciplinari ingiustificati, il nodo più spinoso anche per gli equilibri nella maggioranza, resterebbe ai decreti delegati. Ambito nel quale potrebbe trovare posto, in caso di decisione in questo senso, il tema del cosiddetto super-indennizzo. Sulla questione il governo con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, potrebbe anche intervenire con una dichiarazione, un impegno politico, in sede di replica, nell'Aula di Palazzo Madama. In una giornata fitta di contatti ed in una situazione descritta ancora in divenire, tra le diverse ipotesi prese in esame, questa è la via che al momento sembra più probabile.
D'Attorre: "Prevarrà responsabilità non far cadere governo" - La fiducia sul Jobs act è "una scelta sbagliata, un segnale di insicurezza del governo". Così il deputato della minoranza Pd Alfredo D'Attorre. "Sarebbe giusto consentire un confronto di merito al Senato ma è chiaro che prevarrà la responsabilità di non far cadere il governo", afferma il bersaniano, che in direzione ha votato no.
"Con la fiducia conseguenze politiche" - La riforma del lavoro agita ancora gli animi della minoranza Pd ed è soprattutto l’ipotesi di porre la fiducia sul Jobs act che fa preoccupare Fassina, Civati e Mineo. "Se la delega resta in bianco è invotabile e con la fiducia conseguenze politiche", scrive Stefano Fassina su twitter. "Il governo pare intenzionato a mettere la fiducia sulla legge delega che è già uno strumento che più fiduciario non si può. Una legge delega che tra l'altro è vaga, vaghissima e tutti possono leggervi quello che preferiscono", scrive invece sul suo blog Pippo Civati del Partito Democratico. "Sarebbe qualcosa - aggiunge il democratico - a metà tra la provocazione spicciola e un esautoramento del Parlamento, nonché un segnale di debolezza, oltre che sul piano politico un segnale di profonda rottura". (...)
- Sei Dee già Pulp
Civati si appella a Napolitano. Che sicuramente lo ascolterà. --> http://www.ciwati.it/2014...
- Sei Dee già Pulp
Non ho capito una cosa: chiedere la fiducia sulla legge delega si può oppure no?
- Stefano Cobianchi
(E se si può, nella scala delle porcate istituzionali, a che livello si pone?)
- Stefano Cobianchi
Io, così, a memoria, non ricordo precedenti. Sulla lettera dell'art. 76 Cost. mi sembra una bella forzatura («L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti»). Ma sentiamo gli altri.
- Sei Dee già Pulp
[l'altra minoranza PD manda segnali in codice, invece] - (AGI) - Roma, 7 ott. - "La Sala Verde spero non sia solo un rito di passaggio, immagino ci sara' una sequenza di incontri con le parti sociali. I governi, poi, hanno il diritto di decidere, anche se le parti sociali non sono d'accordo. Posso dire che alla Camera, per senso di responsabilita', noi voteremo la fiducia sul Jobs Act, anche se in modo critico. Al Senato, pero', basterebbero sette voti per non avere la fiducia". Cosi' Cesare Damiano, deputato ed esponente della minoranza Pd, questa mattina ad Agora', su Rai Tre.
"I mal di pancia ci sono, perche' non era il caso di mettere la fiducia, si poteva governare la situazione. Abbiamo presentato sette emendamenti, mi auguro che questi siano accolti. Non e' vero che abbiamo un mercato del lavoro rigido, anche l'Ocse ha rivisto i suoi dati. Il nostro e' piu' flessibile, sempre secondo l'Ocse, di quello spagnolo. Abbiamo milioni di lavoratori precari. Mi preoccupa chi dice basta con i sindacati, basta con Confindustria, basta con i corpi intermedi, poi alla fine basta con la democrazia, faccio tutto io. C'e' bisogno di rinnovamento, ma i corpi intermedi servono". (AGI) . --> http://www.agi.it/politic...
- Sei Dee già Pulp