Domanda difficile: stiamo preparando i nuovi imballi per i nostri prodotti 100% italiani, bio e vegan friendly. Secondo voi, per vendere all'estero dovremmo tradurre tutto o bastano le indicazioni obbligatorie per legge? Io sono per il non tradurre: secondo me posizionerebbe il brand. Voi che dite?
mettete un QR code per la traduzione degli ingredienti :) - foia
(o un link) - foia
Quando entro nel reparto etnico del mio supermercato mi sale il panico: non tradurre nulla solo se i prodotti sono chiaramente distinguibili. - sticazzidepippo
non so di che si parla, ma gli ingredienti dovrebbero rientrare tra gli obbligatori. - Aldo Oldo
Posizioneresti il brand in entrambi i casi, dipende da che nicchia vuoi occupare. Se vuoi fare leva "sull'Italianità" lascia pure non tradotto (se presenti obblighi di legge traduci in piccolo in sezione non evidente del package), se vuoi puntare sulla "salute" e "trasparenza" traduci. - Pierotaglia
io non tradurrei tutto quello che ha a che fare con la comunicazione (nome e tutto ciò che sta sotto e sopra) e tradurrei invece tutte le info (ingredienti, valori nutrizionali, ecc) - videogirl
I parametri obbligatori sono tradotti: ingredienti, best before, e tabelle nutrizionali - Eta
magari due informazioni sull'heritage in inglese le metterei. che agli americani piace tanto. - videogirl
up! - Eta
io tradurrei. Per guadagnare in immediatezza. E' vero che magari il target è multilingue e capisce ugualmente, ma una volta che traduci ingredienti, tabelle, scadenza e consigli sulla corretta conservazione fai un passo in più anche per coerenza d'insieme (così magari ti ingrazi anche quei clienti pigri che parlano una sola lingua). - MimiJoy.net