Il PD e il quarto polo http://www.ilpost.it/2012...
Parisi, uno dei quarantacinque democratici che cinque anni fa venne scelto come padre fondatore del Pd, è convinto che oggi più che mai al centrosinistra servirebbe “un nuovo Prodi capace di rappresentare in modo soddisfacente le istanze del partito dell’indignazione costruttiva”.
- aleza**
Leggete il pezzo che è molto lungo e molto ben fatto. E se arrivate alla fine vi dicono anche chi sarebbe questo nuovo prodi. Insospettabile.
- aleza**
Però, restare fermi all'unità sotto la figura dell'uomo di cui tutti possiamo fidarci (a prescindere dal nome), invece, di costruire una vera unità programmatica, secondo me, ci porta dritti dritti alla ripetizione delle dinamiche autolesioniste del 2006-2008. p.s. Io non liquiderei come vacuo girotondismo il progetto del "nuovo soggetto politico": l'attenzione alla partecipazione diretta alla gestione della polis e la domanda di unità e di trasparenza - nella misura in cui riuscissero davvero a contrapporre la questione dei beni comuni al predominio valoriale dei mercati - sono, anzi, punti costituenti di un valido progetto politico alternativo all'andazzo del ventennio berlusconiano e alla sua riproposizione in chiave tecnocratica.
- Sei Dee già Pulp
io son rimasta un po' sorpresa dal ritrovare quest'idea dell'uomo nuovo che arriva e sistema tutto... finora da questa parte ne eravamo stati abbastanza immuni tutto sommato. non ho ricordi di come fu la nascita dell'ulivo con prodi ma mi pare improbabile ritrovare quello spirito di cui ho tanto sentito parlare. al momento mi pare più urgente, come dici tu, costruire un vero progetto politico che sia prima di tutto credibile agli occhi di un'opinione pubblica schifata.
- aleza**