Dal creatore dell'espressione "partito della Nazione"...
«Le responsabilità sono di tutti, anche della sinistra. Ma il fatto che siano di tutti non significa che esse siano tutte uguali. Io penso che per capire le condizioni in cui versa l’Italia sia doveroso fare quello che non si fa da anni, cioè chiamare in causa la classe dirigente vera. Parlo di quelle forze che costituiscono il nucleo più forte e storicamente permanente delle classi dirigenti, quelle che in definitiva hanno comandato e preso le grandi decisioni, travalicando i governi più diversi. Parlo delle forze che impongono anche il pensiero dominante attraverso i “media”. È davvero impressionante il silenzio intorno a questi signori. Le colpe sono di tutti? Certamente. Ma se il Paese è fermo da vent'anni, se ha perso un quarto del suo patrimonio industriale, la spiegazione, a parte il peso che hanno avuto i fattori economici mondiali, non è il prepotere della CGIL, oppure l’art. 18. Fa ridere». - Sei Dee già Pulp
Sei Dee, non so come dirtelo, ma sei l'unico che ancora sta lì a rimuginare su questo "partito della nazione" che è già carta straccia di Twitter del mese scorso. - Braga
Veramente volevo solo proporre una recente riflessione del Nostro, all'attenzione di chi spendeva il suo nome per la carta straccia. - Sei Dee già Pulp
questa riflessione non è mica in contraddizione con il partito della nazione però - Ciocci
Io credo che sia Renzi (e il suo attacco frontale al sindacato) a essere in contraddizione col suo partito. Quale che sia il ruolo che un partito di sinistra di governo sceglie di avere, esistono dei rapporti di classe e la capacità di comprenderli (anche se si sceglie di provare solo a correggerli invece che a sovvertirli). - Sei Dee già Pulp