Un’alleanza sottovoce - Corriere.it - http://www.corriere.it/editori...
"Nel lungo documento presentato da Bersani le uniche due proposte chiare sono la patrimoniale e le unioni gay. E se ci sono due cose per le quali ceti medi proprietari ed elettori cattolici sono preoccupati sono proprio il patrimonio e il matrimonio."
- aleza**
prescindendo per un attimo dal pulpito da cui proviene la predica -mai piaciuto- del primo non mi preoccuperei, altrimenti saranno gli elettori di sinistra (un 30% almeno) a non votare, senza una qualche forma progressiva di imposta patrimoniale. Del secondo, non ne farei un tema preminente di battaglia sul campo elettorale, in un senso o nell'altro. Vendola deve capire che è su altre questioni, ben più importanti, che può trovare sponda (giovani turchi?) nel resto della -si spera- futura maggioranza. Piuttosto c'è un convitato di pietra: un anno con Monti e le sue politiche, che hanno diviso PD e SEL.
- enver
ma un motivo che sia uno per allearsi con l'UDC che non sia il pallottoliere?
- Duiglio
nella concezione bersaniana, maggioritaria nel PD dopo il 2009, l'aver sostenuto assieme il governo Monti concordando gran parte delle linee politiche ed economiche costituisce titolo di solidità a un futuro avvenire comune. C'entra l'opposizione a B (che Casini ha fatto solo da quattro anni, previ quattordici anni di sorte comune), qualche esperienza sul territorio che -a fronte di immobilismo- sta garantendo la governabilità quindi il mantenimento del potere locale, e la convinzione diffusa in quegli ambienti che dall'agenda Monti non si torni più indietro, nonostante qualche correzione che verrà concessa in senso laburista. Comunque -e non sono l'unico a pensarla così- l'alleanza con l'UDC sarà al massimo post-elettorale, e non è sicuro che vi saranno le condizioni, prima di tutto quella che passa dall'approvazione delle singole basi elettorali dei tre partiti.
- enver
enver, diciamo la verità. Pd e Sel sarebbero cmq divisi su molte cose con o senza Monti. solo che essere stati fuori dal parlamento in questi anni mette vendola in una posizione privilegiata. il lavoro sporco con la base finora è toccato a noi: la riforma delle pensioni, l'imu, l'art. 18, il fiscal compact, la spending review etc la base che conosco io vede l'accordo con l'udc a questo punto come il male minore.
- aleza**
scusate il termine: che palle!
- Maubauis
mi sembra di sentire dei colpi. Mi sa che è Casaleggio che stappa bottiglie
- Duiglio
Ale, hai ragione, ma non credo che la base pensi che l'accordo con l'Udc sia il male minore: è un richiamo della foresta, non è tanto il loro essere più o meno democristiani di fioroni, marini, letta, quanto l'aver governato 15 anni con B, l'essere stati berlusconiani insomma. (e comunque il fiscal compact è stato un errore galattico che pagheranno le autonomie locali, già sopraffatte dai patti di stabilità)
- enver
Duiglio, se osservi i dati -a voler loro credere- l'ascesa del M5S si è arrestata e ora cedono fisiologicamente. Saranno ancora forti, ma non *così* forti, specie se Pizzarotti farà cazzate e la stampa le riporterà per bene.
- enver
enver, come base parlavo del mio circolo dove conto elettori molto "maturi" in tutti i sensi:-) (il fiscal compact sarà una mazzata ma onestamente... avevamo noi la forza/credibilità per proporre un'alternativa?)
- aleza**
con la scusa che non si ha la forza per proporre un'alternativa si ingurgitano tutte le pietanze cucinate a Berlino. un partito "con la schiena dritta", come dice sempre quello, se del caso fa cadere il governo e promette ai suoi elettori che non farà mai approvare il fiscal compact, ritrattando ogni cosa per filo e per segno coi crucchi e l'Europa dopo le elezioni (vinte).
- enver
immagino che in un circolo dell'Alta Padovana -data la geopolitica storica dei luoghi- l'alleanza con l'Udc non sia il male assoluto, provenendo molti, come penso, dalle file popolari.
- enver
e invece no, siamo quasi tutti ex ds. estremamente maturi e filobersaniani evidentemente:-D
- aleza**
si dice "moderatamente bersaniani" :P
- enver