[il giuslavorista #Alleva fa il punto sulla vicenda] #Art18, attenti alle false mediazioni - http://ilmanifesto.info/articol...
«(...) il divieto di licen­zia­mento discri­mi­na­to­rio è, sì, un prin­ci­pio sacro­santo, ma ha pochis­sima rile­vanza pra­tica, per­ché dimo­strare il motivo discri­mi­na­to­rio è onere del lavo­ra­tore, e la dimo­stra­zione risulta, in con­creto, quasi impos­si­bile [*], tanto più che una larga cor­rente giu­ri­spru­den­ziale pre­tende che il motivo discri­mi­na­to­rio sia «unico» (ren­dendo dop­pia­mente ardua quella «prova diabolica»). La vera effi­ca­cia «anti­di­scri­mi­na­to­ria» è, invece, quella con­nessa all’onere del datore di lavoro di pro­vare comun­que che il licen­zia­mento si fonda su un giu­sti­fi­cato motivo, ogget­tivo o soggettivo. Biso­gna capire lo schema logico-giuridico: il licen­zia­mento deve indi­care obbli­ga­to­ria­mente un motivo sog­get­tivo o ogget­tivo e, dun­que, il datore di lavoro Caio indica tale motivo. Il lavo­ra­tore Tizio impu­gna il licen­zia­mento, non solo per­ché ingiu­sti­fi­cato, ma anzi­tutto – afferma Tizio – per­ché dovuto in realtà a discri­mi­na­zione poli­tica e/o sin­da­cale. Tut­ta­via, Tizio non rie­sce poi a com­pro­vare quell’intento discri­mi­na­to­rio, ma poi­ché nean­che il datore Caio rie­sce, da parte sua, a dimo­strare che il licen­zia­mento è giu­sti­fi­cato da un motivo disci­pli­nare o eco­no­mico– pro­dut­tivo, il licen­zia­mento è comun­que annul­lato e Tizio viene reintegrato. Se si toglie que­sta seconda parte, e si con­sente che il datore, che non dimo­stra il giu­sti­fi­cato motivo, se la cavi con un risar­ci­mento mone­ta­rio, il rein­te­gro e l’art. 18 in pra­tica non esi­stono più. Così la pre­tesa «abo­li­zio­ni­sta» di Renzi si rea­lizza non in parte, ma in realtà al cento per cento». [*] http://ilmanifesto.info/i-tre-m... - Sei Dee già Pulp
(questo è per tutti quelli del «ma nessuno ha mai pensato di toccare la reintegrazione in caso di licenziamento discriminatorio!» - Come se fosse semplice provarlo...) - Sei Dee già Pulp