#Precarietà La #SvoltaBuona? Confermato il principio che vieta l'abuso dei contratti a termine. Dopo tre anni ci dev'essere la stabilizzazione. E ora tocca alla #Poletti... - http://ilmanifesto.info/scuola-...
Nov 27, 2014
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- La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha colpito al cuore il sistema del precariato nella scuola in Italia. Con una sentenza attesa da tempo ieri la corte di Lussemburgo presieduta dal giudice sloveno Marko Ilesic ha dichiarato illegali i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati in successione oltre i 36 mesi (tre anni). Da oggi i docenti precari e il personale Ata, che hanno superato un concorso nel 1999, o hanno ottenuto un’abilitazione, hanno diritto ad essere assunti nella scuola. La Corte ha riportato sui binari del diritto un paese che ha cercato con tutti i mezzi di restare nell’illegalità con il Dl 368 del 2001 che permette un numero illimitato di rinnovi contrattuali solo nella scuola.
L’Italia sarà così obbligata, pena risarcimenti milionari e decine di migliaia di ricorsi ai giudici del lavoro, a tornare a far parte dello stato di diritto comunitario dopo quindici anni.
La sentenza ha un valore epocale perché vale sia per il lavoro pubblico che per quello privato. Dunque sia per la scuola e la pubblica amministrazione sia per le imprese. Questo significa che la riforma Poletti (la prima parte del Jobs Act) che ha cancellato la cosiddetta «causalità» dei contratti a termine può essere considerata non valida poiché contravviene alla direttiva europea 70 del 1999. Quella che vieta i rinnovi dei contratti a termine oltre i tre anni, ma che il governo Renzi non ha rispettato. Contro questa «riforma», i giuristi democratici, la Cgil e l’Usb hanno già presentato una denuncia alla Commissione Europea. In caso di parere positivo, il ricorso passerà alla Corte che, alla luce della sentenza di ieri, non potrà che confermare il suo orientamento. Nel frattempo in Italia, i giudici del lavoro saranno costretti ad applicare la sentenza nella scuola o negli enti di ricerca e nella P.A.
La Corte ha smontato uno degli alibi usati dai governi per non fare le assunzioni: quello dei concorsi pubblici. Una rarità ormai, di recente riscoperto in maniera caotica e iniqua dal ministero dell’Istruzione. Ebbene, i lavoratori dovranno essere assunti subito senza aspettare l’epletamento delle procedure concorsuali.
La sentenza fa inoltre traballare le basi sulle quali è stato costruito l’edificio della precarietà sin dal 1997, quando il centro-sinistra di Prodi approvò il famigerato «pacchetto Treu». Risolutivi sembrano i punti 100 e 110 della sentenza a favore di otto docenti e collaboratori amministrativi napoletani che hanno lavorato per il ministero dell’Istruzione per non meno di 45 mesi su un periodo di 5 anni. Il primo stabilisce che il contratto a tempo indeterminato è «la forma comune dei rapporti di lavoro» anche in settori come la scuola dove il tempo determinato rappresenta «una caratteristica dell’impiego». Il secondo punto smentisce le politiche dell’austerità con le quali i governi hanno giustificato il blocco delle assunzioni in tutto il pubblico impiego: il rigore del bilancio non può giustificare il «ricorso abusivo a una successione di contratti di lavoro a tempo determinato». Bisognava aspettare l’Europa per affermare la certezza di questi principi. A tanto è arrivata la barbarie politica e giuridica nel nostro paese. (...)
- Sei Dee già Pulp
ma la nuova legge italiana non prevede comunque il limite dei 36 mesi?
- mentegatto
non mi è chiaro perché l'assenza di causale debba essere problematica sotto i 36 mesi. intendo sul piano legale.
- mentegatto
Non la trovo sul sito della rassegna CGIL, è strano [EDIT: C'è, visto male io]
- Federico D'Ambrosio
Mentegatto, sono due diversi problemi: la causalità è un principio coerente con la regola secondo cui il lavoro è a tempo indeterminato, salvo specifiche esigenze di carattere organizzativo, tecnico e/o produttivo dell'impresa, da specificare di volta in volta. Nel ricorso, poi, gli avvocati del sindacato hanno individuato una serie di ipotesi per cui ai sensi della Poletti è facilmente aggirabile il limite dei 36 mesi (nuovi contratti; nuove mansioni; etc. etc.).
- Sei Dee già Pulp
Federico, cosa manca sul sito della CGIL?
- Sei Dee già Pulp
- “Adesso sfidiamo il governo a dare immediata attuazione alla sentenza stabilizzando tutti i precari e non solo quelli iscritti nelle graduatorie a esaurimento. Ma non ci fermiamo qui. Stiamo chiedendo che nelle elezioni nel pubblico impiego delle Rsu di marzo ai precari venga riconosciuto il diritto a candidarsi e a votare”. A dirlo è il segretario della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, dopo la sentenza odierna della Corte di giustizia europea con la quale si è deciso che i precari della scuola con più di 36 mesi di servizio hanno diritto all’assunzione a tempo indeterminato.
“La sentenza - aggiunge Pantaleo - è destinata a fare da apripista e dare una speranza alle centinaia di migliaia di precari che da anni coprono posti vacanti facendo funzionare le scuole, gli enti di ricerca, le università e tutte le pubbliche amministrazioni. Renzi non può più sostenere che il sindacato difende i garantiti. Finalmente le ragioni dei precari – stabilità del lavoro e equa retribuzione - sostenute dalla Flc-Cgil anche in migliaia di ricorsi sono state riconosciute alla luce del sole”.
“Nel rinnovo dei contratti nazionali - conclude - rivendicheremo uguali retribuzioni e diritti tra lavoratori precari e a tempo indeterminato. La Flc Cgil vuole unire il mondo del lavoro e per queste ragioni continueremo a lottare per cancellare il precariato. Invece il governo Renzi con il Jobs Act allarga la precarietà e riduce il lavoro a merce per rispondere agli interessi delle imprese e dei poteri forti. La sentenza della Corte di Giustizia Europea rafforza le ragioni dello sciopero generale del 12 dicembre”. --> http://www.rassegna.it/articol...
- Sei Dee già Pulp
(la notizia è di ieri... --> http://www.rassegna.it/articol...)
- Sei Dee già Pulp
Quindi stiamo parlando di una direttiva del 1999, e di un decreto ministeriale del 2001. OK. E chi non l'ha rispettato? Renzi. Il quale, brighella, governa sotto mentite spoglie da 15 anni.
- DiegoGhi
A scanso di equivoci: il nostro fa già la sua dose di cazzate. Le resonsabilità retroattive magari anche no.
- DiegoGhi
Io al Nostro rimprovero l'impostazione della Poletti e, nel caso specifico, il tentativo - amplificato senza batter ciglio da una stampa che ormai fa solo da megafono al governo - di spacciare per scelta politica le assunzioni nella scuola che Renzi ha annunciato a inizio settembre. Assunzioni dovute e in numero anche maggiore a quelle previste e annunciate.
- Sei Dee già Pulp