II primo Roth oltre la censura http://larecensioneallantica.c...
“Goodbye, Columbus”, uscito negli Usa nel 1959, era un libro bizzarramente composto: un racconto lungo (oggi lo chiameremmo romanzo breve) e cinque short-stories. Era Mary McCarthy a osservare che negli Usa agli scrittori ebrei – e lì faceva i nomi di Roth, Bellow, Malamud – era concesso ciò che ai goiym non era più lecito, “fare giochi di prestigio con le idee in piena vista del pubblico”. In “Goodbye, Columbus”, da subito, il giovanissimo Roth faceva uso di questo privilegio. - aleza**