#JobsAct#Marta (*) risponde a #Renzi: #precarietà‬ pluriennale generalizzata, meno tutele in prospettiva, con ammortizzatori sociali limitati e senza fondi sufficienti. #NonInMioNome #14N #scioperosociale -
beh, mi sembra un passo avanti eh. Sono passati 11 anni dalla legge Biagi e da CoCoCo/CoCoPro, quindi c'è sicuro sicuro qualcuno che a 11 anni di precariato c'è già arrivato. - M.
Si parte da zero. Ogni volta. - Sei Dee già Pulp
Almeno chi entra sul mercato del lavoro adesso in questo scenario sarebbe più tutelato di prima. Quindi è a tutti gli effetti un passo avanti. Piccolo se vogliamo, ma certo un passo avanti. Mai contento oh. - M.
Mi sta tornando voglia di votare per il PD. - utente scemo di ff
io sono a 10 anni di cocopro, scansatevi - La Vivi
9 anni di lavoro precario e il resto della vita in schiavitù, perché se per qualsiasi motivo ti trovi a dover/voler valutare nuove offerte di lavoro lo fai sapendo che come minimo per 3 anni sei di nuovo precario. La comodità per l'imprenditore di pagare uno schiavo a rate. Volete mettere? - Visconte Cobram
Però questa cosa che è contratto a tempo indeterminato eterno non rimuovibile oppure è schiavitù, ecco magari. - Braga
Braga, ma vaglielo a spiegare tu. - M.
Ma ecco, appunto. - Sphera
Comunque, posso capire che questa cosa non sia vissuta come un grosso miglioramento da parte di chi sul mercato del lavoro *c'è già*. Però è indubbio che per chi ci entra, almeno sulla carta, è un miglioramento eccome. Poi sarà perché c'ho già figli, ma a me importa relativamente che le mie condizioni di lavoro migliorino. Mi importa che migliorino per i ragazzi che iniziano a lavorare ADESSO (che poi son quelli che produrranno ricchezza quando io sarò vecchio, tra l'altro). Il 44% di tasso di disoccupazione giovanile under 24 non è qualcosa che si può semplicemente ignorare. - M.
Mah, io sul mercato di lavoro ci sono già con un contratto sicuro a meno di 30 anni. Con questa legge però me lo devo tenere stretto e scordarmi di poter cambiare lavoro se nell'arco dei prossimi 3 anni, anche solo per fare un esempio, volessi farmi un mutuo o avere dei figli. Scusate se penso sia una cazzata. - ClaudiaVanPelt
perché qualcuno ti impedisce di contrattare, quando cambi? - simoneb
stavo per dire la stessa cosa di simoneb. Se hai potere di contratto, lo puoi far valere. Tra l'altro questo vale a prescindere dalle forme contrattuali previste dalla legge. - M.
A me certe volte verrebbe anche ingenuamente da chiedere cosa si intende per "contratto sicuro" (specie di questi tempi) - Sphera
boh, io sono 10 anni che lavoro di cui 8 da superprecaria ma non mi pare quello il problema. mi sento di dire che i problemi sono altri. - videogirl
qui in Italia si paventa l'avvento della schiavitù se abolissero l'art. 18 e se approvassero il jobs act, ma intanto abbiamo la più alta disoccupazione giovanile e la precarietà più sfruttata del mondo occidentale, continuiamo così - mario leone GOLUB MUOI
Due cose. 1) Questa campagna, ovviamente, non l'ho fatta io o qualche pensionato CGIL. Questa è la risposta "di Marta". O meglio dei suoi coetanei che si rendono conto del mare di cazzate che spara Renzi per portare avanti la vecchia agenda liberista. 2) Sul merito della riforme del lavoro - la Poletti e la prevista riscrittura per delega dello Statuto dei Lavoratori - sono mesi che vi posto commenti di sindacalisti e giuristi più attenti ai problemi dei lavoratori (Alleva) che a quelli delle imprese (Ichino). Non credo sia utile ripetere di nuovo tutto. Lascio giusto due link: http://friendfeed.com/la-stan... + http://friendfeed.com/la-stan... - Sei Dee già Pulp
non è se Marta dice una cazzata ci dobbiamo tutti inchinare, eh - Ivan Crema
la realtà Sei Dee è che non sei altro che un vecchio reazionario. - M.
Non sono io l'argomento di discussione. Vi sto rappresentando cosa pensano alcuni precari della riforma venduta come "nel loro interesse". - Sei Dee già Pulp
ma non è nell'interesse dei precari, dai. E' fatta per non creare *nuovo* precariato. E se quelli sono i numeri, per me ci sta. - M.
3 ANNI di contrattodeterminato senza causale + 3 ANNI di rinnovo tramite agenzia del lavoro + 3 ANNI di contratto a tutele crescenti = 9 ANNI DI LAVORO. Now it works - Ivan Crema
(tra l'altro sono numeri dati dai detrattori della riforma stessa, quindi sicuramente sono sparati per eccesso) - M.
Diciamo che semmai, imho, il punto che si dà per scontato da parte di molti e che per me invece è ormai ampiamente dimostrato non essere vero, è che la soluzione alla diosoccupazione (giovanile e non) sia un'ulteriore flessibilizzazione e non, ad esempio, un taglio netto del cuneo fiscale e un'intervento più incisivo in favore della crescita dell'economia (poi, certo, sono tutte cose che costano e parecchio, questa riforma molto meno). Detto ciò, è vero che rispetto alla situazione attuale, almeno per i giovani è un passo avanti. Per chi è meno giovane invece no. Su questo si potrebbe ragionare. - Ubikindred
Io poi sono contrario all'uso della parola precario. - Braga
(anche io braga, ma era per usare una terminologia comune, già è difficile capirsi così) - M.
Se sommi la Poletti alle cosiddette tutele crescenti, se tutto va bene, le tutele saranno piene (*) dopo 9 anni di precariato. N.B. Il tutto con 3.2 milioni di disoccupati e 2 miliardi invece di 20 per gli ammortizzatori sociali. (*) Piene = con demansionamento; videosorveglianza e - in sostanza - senza art. 18. - Sei Dee già Pulp
le tutele saranno piene dopo 9 anni, invece nella situazione attuale le tutele sono piene ... fill the gap - mario leone GOLUB MUOI
ripeto, rispetto ad adesso dove dopo 10 anni di precariato non ottieni NULLA, mi pare un bel passo in avanti - M.
Anch'io trovo fuorviante la parola precario, e molto. Uno che lavorasse 9 anni come scritto qui sopra sarebbe molto meno precario di un assunto a tempi indeterminato la cui azienda chiudesse dopo un anno. - Sphera
Comunque se togliessero l'articolo 18 sparisce il concetto di lavoro precario, perché teoricamente tutti sarebbero precari (ovvero licenziabili). Quindi una banca o non da più mutui a nessuno o li da a tutti - Minciaroni™
(io infatti ero molto più precario quando ero a tempo indeterminato in un'azienda <15 dipendenti rispetto ad adesso che lo sono nel senso stretto del termine ma ho una professionalità e dei clienti) - M.
Li dà a chi ha garanzie reali (immobili) o garanti di fiducia della banca. - Sei Dee già Pulp
e comunque, ribadisco: se questi sono i numeri, mi pare un bel passo in avanti. - M.
C'è questo concetto che sfugge: oggi chi ottiene il tempo indeterminato (pochi, ma sempre in crescita) in aziende sopra i 15 dipendenti ha un certo tipo di tutela subito; dopo la riforma la tutela sarà più bassa anche quando sarà massima, trascorsi gli anni previsti. Sotto i 15 dipendenti ancora non si è capito cosa succede. - Sei Dee già Pulp
Ubi +1. (premesso che dell'articolo 18 non mi interessa poi molto...) Se vuoi diminuire il precariato incentivi le assunzioni con sgravi etc, rendere tutti più precari mi pare un'assurdità. Ma sarò io attaccata a vecchie idee, boh. - ClaudiaVanPelt
infatti il nocciolo della questione è che la tutela massima è esagerata, e crea una casta di privilegiati - mario leone GOLUB MUOI
Questa è la tesi padronale. - Sei Dee già Pulp
certo, e corre l'anno 1954 - mario leone GOLUB MUOI
La stessa tesi per cui lo stipendio dei manager di duecento volte superiore a quello base non è un privilegio, ma è merito. - Sei Dee già Pulp
ma alla fine la legge delega copre anche la PA o no? - simoneb
Nel 1954 per una cosa del genere si sarebbero mobilitati pure i democristiani... Oggi il più votato partito della sinistra chiama merito il privilegio e privilegio i diritti. #progressosociale. - Sei Dee già Pulp
ehm, l'art. 18 è del 1970 - mario leone GOLUB MUOI
Ehm sto parlando di diritti, privilegi e linguaggio orwelliano. - Sei Dee già Pulp
appunto, nel 1954 la DC mandava l'esercito nelle piazze a sparare agli operai, ed è inutile usare i toni di allora - mario leone GOLUB MUOI
La Pira rispetto a Renzi è Marx. - Sei Dee già Pulp
Però boh, a me sembra che il "diritto a un lavoro rispetto al quale sei inamovibile per l'eternità" sia in qualche modo un diritto che ci siamo inventati ultimamente. Forse perché non ci sono mai andata nemmeno vicina ma a me continua a sembrare un po' un privilegio, sì. "Lavoro per tutti" lo vedo come un diritto, "lavoro fisso in eterno" molto meno. Ma sarò io. - Sphera
Sphera, inamovibile è un falso storico. In Italia si licenzia da sempre a tutti i livelli. La garanzia della reintegrazione vale(va) solo per licenziamenti ingiusti. Già con la Fornero si è dato il primo colpo all'effetto deterrente, depotenziandolo. Ora si completa l'opera. La questione riguarda principalmente i sindacalisti. Ma tutte le rivendicazioni ne escono indebolite, una volta che si è data nuovamente al datore di lavoro la possibilità di liberarsi di chi gli dà fastidio, valutandone il mero costo monetario. - Sei Dee già Pulp
inamovibilità di fatto creata dalla giurisprudenza in materia, laddove se ai datori di lavoro fosse permesso valutare assunzioni e licenziamenti in base al mero costo monetario staremmo tutti meglio - mario leone GOLUB MUOI
mah inamovibilitá no, ma tanto l'asticella é (era) talmente alta che pure se pigliavi a pugni un collega preferivano spostarti che licenziarti (true story) - simoneb
mah, io sono precaria da 10, vedrai che me ne fotte di questa legge senza un piano di rilancio occupazionale strategico. ci stanno mettendo fumo negli occhi, i problemi VERI sono altri, dai. (quindi ubi +1) - LaMarra
finché non finiamo il riallineamento di produttivitá puoi fare tutti i piani di rilancio occupazionale che vuoi IMHO, ma chi vivrá vedrá. - simoneb
Come detto, io ho una visione ingenua - nonostante i trent'anni di lavoro in varia misura "precario". Ma nella mia visione ingenua se a un datore di lavoro un dipendente dà fastidio il fatto che se ne possa - pagando il giusto - liberare sembra una cosa abbastanza sensata. Comunque, fumo negli occhi +1000, l'art. 18 è un problema secondo me di rilevanza pratica pari sostanzialmente a zero. - Sphera
riallinamento di produttività = tagliare grossi rami secchi nella PA. ciaone, proprio. - LaMarra
Sphera, il sindacalista dà fastidio. Togli i sindacalisti dalle imprese e togli anche il potere contrattuale alla maggioranza dei lavoratori (quelli che contrattano individualmente sono una minoranza molto qualificata, a cui - come è noto - le tutele non servono). - Sei Dee già Pulp
[lo stesso Renzi, ora che ha vinto la sua battaglia, comincia subito a mettere l emani avanti...] «So anch’io che da sola non crea lavoro, ma serve per dare cer­tezze alle imprese, per creare il giu­sto busi­ness con­text che con­sente loro di tor­nare ad inve­stire e a creare lavoro»- --> http://ilmanifesto.info/articol... - Sei Dee già Pulp
il sindacalista dà fastidio perché guarda alla preservazione della sua posizione, non degli occupati dell'azienda. altrimenti a renzi non parli dell'art 18, ma lo metti di fronte alle mille lacune del suo pseudo piano per il lavoro - LaMarra
Io l'ho sintetizzata così: «Marta (*) risponde a Renzi: precarietà‬ pluriennale generalizzata, meno tutele in prospettiva, con ammortizzatori sociali limitati e senza fondi sufficienti». Il testo del comunicato è questo: «A fronte di una disoccupazione giovanile in costante aumento e a una precarietà dilagante, il governo ci chiede fiducia e una delega in bianco. Il premier Renzi e il ministro del Lavoro Poletti hanno presentato la loro ricetta per superare la crisi: un mercato del lavoro più flessibile per stimolare una nuova occupazione, rinunciando a ogni forma di tutela e garanzia. Dicono di farlo a nome dei precari e dei disoccupati. Ai ministri rispondiamo che non è solo la disoccupazione che ci affligge, ma la sottoccupazione, l'incertezza del salario, il ricatto del lavoro volontario mascherato da formazione. Rifiutiamo il Jobs Act che legalizza la precarietà, l'abolizione dell'articolo 18 che sancirebbe l'uguaglianza dei lavoratori nella mancanza totale di garanzie e una riforma della scuola, che dietro l'assunzione di 150 mila docenti, apre una nuova stagione di privatizzazione e mercificazione. A questo attacco risponderemo costruendo uno sciopero sociale. Per un lavoro garantito, per il salario minimo, per il reddito, per un nuovo Welfare La vostra retorica non funziona. Noi ci riprendiamo la parola». - Sei Dee già Pulp
ogni volta che parlate dei sindacalisti mi verrebbe da tirare fuori i settori di provenienza degli iscritti CGIL, santiddio - simoneb
Sei Dee, in quasi tutti i thread su questo tema (pochi pochi…) dopo una ventina o giù così di commenti arrivi sempre al punto per te importante, che è la presenza del sindacato e dei sindacalisti nelle imprese. Non è un caso che l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (ché di questo si parla) sia del 1970, in un momento di aspra conflittualità sindacale. Non posso dire che hai torto, ma ugualmente non hai nemmeno ragione: credo che il punto sia proprio tutt'altro. - Braga
"riallinamento di produttività = tagliare grossi rami secchi nella PA. ciaone, proprio." EH... - M.
Ho messo il comunicato intero due righe sopra. L'art. 18 è parte di un ragionamento collettivo. Io aggiungo quel poco che ne so. Nello specifico, visto che oggi si parla di spostare la contrattazione a livello aziendale (e si legifera in tal senso), forse, la possibilità di monetizzare la cacciata del singolo sindacalista che dà fastidio ha una certa attualità. Forse, eh! - Sei Dee già Pulp
Guarda, io sono un discreto fan del sindacato (cosa ormai rarissima, sarà bene che lo tieni a mente) e ho in cascina persino un anno da tesserato FIOM, detto questo "il singolo sindacalista che dà fastidio in azienda" mi pare più un'immagine da santino degli anni sessanta che del mondo attuale, per tacere del futuro. - Braga
che poi, eliminano i cocopro che sono il contratto più abusato dell'universo. Già solo questo per me dovrebbe far scattare l'applauso. - M.
Praticamente tutti quelli che conosco che hanno un contratto a tempo indeterminato (e sono la minoranza dei miei conoscenti e parenti che lavorano, anche da parecchi anni) sono dipendenti di aziende con meno di 15 dipendenti. Il "sindacalista che dà fastidio" l'hanno visto solo nei film. E sì, tutto questo ha davvero il sapore di santino degli anni sessanta, mi spiace. - Sphera
- Si è conclusa positivamente, con la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato disposta dal Tribunale del Lavoro di Torino, la vicenda di due lavoratrici somministrate (interinali) che, assunte dall'agenzia Tempor, operavano presso l'Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista - Molinette di Torino. Lo rende noto Nidil Cgil in un comunicato. Nei giorni in cui si dibatte di reintegra tramite l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori e della necessità di estendere diritti e tutele ai lavoratori precari, commenta Nidil Cgil, "il Tribunale di Torino lancia un segnale importante: non è legittimo proseguire con i contratti a termine oltre i chiari limiti fissati dalla contrattazione, disapplicando con sotterfugi da azzeccagarbugli gli obblighi di stabilizzazione automatica". Le lavoratrici, insieme a Nidil Cgil del capoluogo piemontese, "avevano inizialmente richiesto per iscritto al proprio datore di lavoro (l'agenzia Tempor) di avere riconosciuta la trasformazione a tempo indeterminato prevista, in teoria in modo automatico, dall'allora vigente Ccnl del 2008 (art. 43). A fronte del diniego di Tempor, le lavoratrici hanno deciso di procedere legalmente, impugnando contratti di lavoro e relative proroghe che complessivamente le avevano portate a operare, in somministrazione a tempo determinato, per 42 mesi di fatto ininterrotti di lavoro". 07/10/2014 09.19 - Sei Dee già Pulp
(poi liberissimi di pensare che senza sindacati e senza diritti andrà meglio) - Sei Dee già Pulp
i cococo stocazzo non dovrebbero esistere. o sei consulente esterno o sei assunto. fine - LaMarra
LaMarra +unmilione - M.
Sei Dee, guarda che sono stato iscritto anche a NIDiL e conosco perfettamente il loro lavoro, e non ho mai detto che senza sindacati andrà meglio, anzi. :-) - Braga
ma perché, qualcuno ha detto che i sindacati NON devono esistere? (ah, sì, forse io, vabbè ma io non faccio molto testo, tutte le volte che dicono qualcosa fanno perdere tempo ai precari come me). in ogni caso, vale ancora la pena ribadire che non è quello il punto. il punto è the famous "segare le differenza tra assunto e precario", infatti la soluzione art.18 è quella che è venuta prima in mente eh , che geni---> aver perso il senso della realtà, benvenuti nel 2014 ----> perdere tempo - LaMarra
Sono d'accordo con sdgp: l'articolo 18 serve solo a proteggere i sindacalisti - F.
Poi chi gliel'ha data la patente di rappresentanza di tutti i "precari" a questa Marta boh - F.
i sindacati ci devono essere. *questi* sindacati, era anche meglio di no. E non da oggi. - dario
l'articolo 18 serve solo a proteggere i sindacalisti +1 - M.
Ecco, io penso come dario. I sindacati ci devono essere, ma dovranno inventarsi il modo di essere sindacati del 2014 (e dei successivi anni) e non quelli del 1960. - Sphera
Non volevo dare una connotazione negativa alla cosa. Solo rimettere la questione in prospettiva. - F.
Gli attuali sindacati difendono solo statali e pensionati. A Terni stanno chiudendo l'Ast. Oltre 2000 operai potrebbero andare a casa entro qualche mese. Tuttavia landini e camusso preferiscono difendere il medioevo. - Minciaroni™
Qualunque cosa pensiate del sindacalismo, resta il dato di fatto che il partito propone un contratto a tempo indeterminato con meno garanzie (demansionamento e videosorveglianza incluse) che comunque non sarà il contratto unico: si prevede infatti anche una tutela salariale minima per le co.co.co. e il ricorso ai voucher in caso di lavoro discontinuo (= prestazioni di lavoro regolari ma senza contratto). È scritto tutto qui (--> https://33.media.tumblr.com/02597f1...). E se volete leggere il testo integrale (--> http://www.senato.it/leg...) scoprirete che le cosiddette mediazioni sull'art. 18 non sono state messe nella delega. Quindi mani libere per l'intervento governativo sul punto (salvo revisione del testo alla Camera). - Sei Dee già Pulp
quindi meno dei 40 di ora, mi sembra un passo avanti - vertigoz