«I fatti separati dalle opinioni.» Era il motto del mitico Panorama di Lamberto Sechi, inventore di grandi giornali e grandi giornalisti. Poi, col tempo, quel motto è caduto in prescrizione, soppiantato da un altro decisamente più pratico: «Niente fatti, solo opinioni».
I primi non devono disturbare le seconde. Senza fatti, si può sostenere tutto e il contrario di tutto. Con i fatti, no. C'è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi. C'è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare. C'è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando. C'è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell'editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione. C'è chi nasconde i fatti perché si sente embedded, fa il tifo per un partito o una coalizione, non vuole disturbare il manovratore. C'è chi nasconde i fatti perché se no lo attaccano e lui vuole vivere in pace. C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s'incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, prìncipi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno. - thomas morton ☢
clap clap - Haukr
questo era l'incipit di un libro di marco travaglio del 2006, "la scomparsa dei fatti". allora travaglio mi piaceva, anche perché in questo genere di discorsi mi ritrovavo e forse mi ritrovo tuttora. mi piacerebbe solo sapere quanti fatti ci sono, in un numero qualsiasi del giornale "il fatto quotidiano", e quante opinioni - thomas morton ☢
eh concordo, è un testo più che ragionevole e adatto a spiegare quello che vediamo. Il problema è appunto l'applicazione pratica, che, non differentemente da quanto nella critica contenuta nell'introduzione che riporti, vive delle altre relazioni nel mondo reale. Per cui i fatti non sono più esaminati in sé, ma sono necessariamente legati alle suddette relazioni (e vale anche per Travaglio). - Haukr
però è triste. questo per anni si è costruito una reputazione come cronista giudiziario, ok, forse un po' destrorso, la cui ideologia però in ultima analisi non doveva interessare di fronte alla precisione e accuratezza delle notizie riportate e la sua conoscenza dei processi. ora, vada che infallibile non era nemmeno su quel versante, che cosa ne è stato dei fatti e delle opinioni negli ultimi anni, da quando ha fondato il giornale? non passa giorno senza una ricostruzione di qualche retroscena o tesi complottistica a volte con qualche attendibilità a volte semplicemente fantascientifica. alla luce di quanto scritto in precedenza è vergognoso, travaglio dovrebbe seppellirsi - thomas morton ☢
tutto è inevitabilmente triste a questo mondo. - Haukr
Tranne il fatto che presto sarà primavera <3 - Duiglio
ma in australia presto sarà autunno :( - naltro
comunque la reputazione come cronista giudiziario secondo me era basata molto sul fatto che i suoi libri erano dei malloppazzi illeggibili. Uno li apriva, vedeva una sfilza infinita di nomi, date etc e pensava "però, accidenti che lavorone", poi non li leggeva ma l'impressione rimaneva. - naltro
quando provi a spiegare al lettore medio italiano che tu provi a tenere fede al dettame di lamberto sechi, la reazione media è: che dici, tu sei un venduto, pubblichi solo quello che ti dicono i tuoi padroni - a mio avviso la responsabilità di tutto questo ce l'ha travaglio e tutti quelli come lui che si sono eretti a giudici unici e incontestabili della onestà altrui nonché depositari unici della verità assoluta - quel *** di Luca
"Le opinioni separate dai calendari" poi è diventato "cazzate a caso e gattiny" - Lorenzo R v rs
io non attribuirei a travaglio tutta 'sta responsabilità. Lui si è eretto a giudice unico ma la gente invece di spernacchiarlo gli ha dato credito (inizialmente anch'io, confesso), il problema è quello. - naltro
devo trovare un colpevole, lasciami fare - quel *** di Luca
sali su un autobus e guardati intorno - naltro
io la vedo in questo modo: era un altro momento storico, c'erano altre situazioni e altre faccende che hanno generato l'ascesa di persone come travaglio - complice la rete che si diffondeva la gente ha fatto rete e ha potenziato gli effetti di certo giornalismo: la colpa che gli attribuisco è l'aver cavalcato in modo poco etico e molto poco lungimirante certi fenomeni, solo per ritagliarsi un posto al sole ma facendo carne da cannone del mestiere - quel *** di Luca
caro Luca, ho visto tanti di quei colleghi farsi una carriera (e un posto fisso) in modo poco etico, che alle volte mi viene il dubbio che sia l'unico modo. - Haukr
ma non è che il mestiere prima di lui fosse in chissà quale situazione idilliaca. Semmai diamogli il merito di aver accelerato il processo di decomposizione. Comunque se vuoi individuare un colpevole uno, direi Luttazzi in quella famosa puntata. Ma Luttazzi ha già pagato abbondantemente, è tempo di guardare oltre. - naltro
Notizia di adesso: Travaglio diventa direttore del fatto, vediamo se la linea editoriale cambia. - Lopo
beh era già direttore di fatto del fatto - thomas morton ☢
Allora magari peggiora pure - Lopo